Agora' dell'Artefatto Il blog del Teatro Nebiolo

5mar/100

sabato 13/03: Amleto la trappola per topi

 

Il Teatro Nebiolo ospita uno spettacolo fuori programma sabato 13 marzo alle 21:00, arricchendo così la programmazione di prosa:  L’Associazione Teatro Urlo presenta infatti Amleto la trappola per topi regia di Vittorio Vaccaro.
Un Amleto non integrale, fatto solo di alcuni momenti, alcuni dialoghi, alcuni monologhi; frammenti dai quali è però possibile gustare l’intera essenza dell’opera. Un Amleto “anagrammato”, un puzzle della tragedia, da cui sono stati raccolti alcuni pezzi e accostati in modo inconsueto.
Un Amleto dove si sono valutate diverse possibilità che muovono i personaggi all’azione: un Amleto principe che agisce forse non solo per vendicare il defunto padre, un re Claudio che non è solo l’assassino del  Re di Danimarca, una Gertrude logorata dai sensi di colpi, indecisa, insicura e Ofelia non solo gentile, delicata, ingenua ma anche sensuale, provocatoria.
Un Amleto in cui la verità della vicenda emerge dai contrari che alimentano la vita.
L’attore ha “giocato” a portare Ofelia e Amleto in un chiassoso happy hour, ha  osato portare Amleto e la madre Gertrude su un ring senza esclusione di colpi e ancora un Re Claudio in una chiesa di gretti provocatori. L’attore qui usa la sua personale “urgenza” espressiva, i propri  “modi” di vivere, i suoi “intimi segreti”, in una parola, la sua “VERITA’” , per far vivere i personaggi shakespeariani.
Uno spettacolo che ha la voglia di portare a nudo i sottotesti attraverso lo sguardo puro, il gesto essenziale, la parola reale e il coraggio di respiri, silenzi e tempi che permettono a ogni cosa di vivere a pieno. Il silenzio diventa il luogo dove si coglie l’eco di un gesto, di una parola, di una tragedia personale, il luogo dove tutto decanta e tutto si manifesta senza giudizio e senza censura.

Teatro Nebiolo
Sabato 13 marzo 2010 ore 21:00
ASSOCIAZIONE TEATRO URLO presenta
AMLETO
LA TRAPPOLA PER TOPI

William Shakespeare
Regia: Vittorio Vaccaro
Con Cinzia Brugnola, Tiziana Confalonieri, Ettore Distasio , Cloris Paris, Vittorio Vaccaro
Ingresso intero € 12,00-ridotto e 8,00 (valido previa prenotazione solo abbonamento Adotta una poltrona)

1mar/100

«La mafia si batte insieme» La “ricetta” di don Ciotti al Nebiolo di Tavazzano

 

Il sacerdote ospite del Centro di documentazione per il teatro.
«Ognuno di noi può fare qualcosa». Perché davanti ad un fatturato da 135 miliardi di euro, con 70 miliardi di utile sottratti all’economia del nostro paese, «voi capite che non si può e non si deve scherzare?». Piglio deciso e voce ferma, è don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera (associazione nomi e numeri contro le mafie), venerdì sera sul palco del teatro Nebiolo di Tavazzano, per gli incontri del Centro di documentazione per il teatro civile insieme a Lorenzo Frigerio, coordinatore di Libera Lombardia, a scuotere animi e coscienze, denunciando gli intrecci osceni tra mafia e politica. Cita Paolo VI («la politica è la più alta ed esigente forma di carità»), il filosofo Noberto Bobbio («la democrazia vive di buone leggi e di buoni costumi»), il presidente Sandro Pertini; rammenta gli incontri di chi ha combattuto e ha perso la vita, come il giudice Rocco Chinnici, don Peppe Diana («ricordo ancora i suoi occhi allegri mentre a Casal di Principe mi offriva mozzarella, salame e il suo quaderno di appunti»), don Pino Puglisi; racconta del risveglio di un paese del foggiano come Monte Sant’Angelo, 35 omicidi di mafia negli ultimi anni, diverse morti bianche tra cui quella di un ragazzo di 17 anni, che pochi giorni fa è sceso in piazza accanto a Libera per manifestare contro l’illegalità. Parla di una lotta condivisa («non credo nell’opera dei navigatori solitari») necessaria a contrastare una mafia che è «un vero e proprio sistema di violenza a tre livelli: diretta, con gli omicidi, le estorsioni, la droga; strutturale, con la gestione dei centri del potere; culturale, con la trasmissione di codici di comportamento di generazione in generazione». Un sistema che «ha le radici al Sud e gli investimenti al Nord». A dirlo i mille beni confiscati ai mafiosi in Lombardia (al quinto posto per sequestri, dopo Sicilia, Calabria, Campania e Puglia) e le sempre più frequenti operazioni delle forze dell’ordine, come quella dello scorso 22 febbraio «in cui è stata smantellata un’intera cosca della provincia di Enna, che aveva lasciato la Sicilia per fare affari qui» e in cui sono state arrestate cinque persone nel Lodigiano. «Il problema non è il pesce, ma il bacino d’acqua in cui si alimenta: le compiacenze di una parte del corpo sociale e mi riferisco ad alcuni politici, avvocati, commercialisti, notai - spiega don Ciotti - . Bisogna prendere coscienza che quel fenomeno che dura ormai da due secoli è cambiato. Riina era un contadino, non era in grado di giocarsi i soldi alla borsa di New York». Ora le cosche sono imprenditrici e banche che forniscono credito alle aziende in difficoltà. Ma la crisi, secondo l’inarrestabile presidente di Libera, è anche e soprattutto etica, come raccontano i dati della Corte dei Conti sull’aumento del 229 per cento dei reati per corruzione; una crisi in cui «è come se qualcuno avesse già depenalizzato alcuni reati nella propria coscienza, rifacendosi a una sorta di legalità sostenibile, un continuo mediare tra ciò che è lecito e ciò che non lo è». Per questo oggi più che mai, urge informarsi, capire, impegnarsi. Libera sarà in piazza a Milano il prossimo 20 marzo per la XIV giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie, appuntamento che don Ciotti ha ricordato al pubblico di Tavazzano aggiungendo una postilla: «Se non vi vedo, vi vengo a prendere». Rossella Mungiello
(Da Il Cittadino di lunedì 1 marzo 2010)

26feb/100

La mafia “presentabile” del Nord, don Ciotti ne parla al teatro Nebiolo

Il presidente di Libera a Tavazzano ospite di Giulio Cavalli, regista sotto scorta

Mafia al Nord, questa sconosciuta. Una serata per parlare di clan e impegno, perché la consapevolezza fa muovere qualcosa. A parlarne questa sera, al teatro Nebiolo di Tavazzano, per il ciclo di incontri del Centro di documentazione del Teatro civile, sarà don Luigi Ciotti, presidente di Libera (associazione nomi e numeri contro le mafie), già fondatore del Gruppo Abele di Torino (fondato nel 1965 per offrire servizi di accoglienza e di promozione culturale) e della rivista «Narcomafie», mensile in cui trovano spazio studi e analisi sull’espansione del fenomeno mafioso. A condurre la serata, a partire dalle 21 nella sala di via IV Novembre (ingresso libero fino ad esaurimento posti, senza possibilità di prenotare), il referente di Libera Lombardia, Lorenzo Frigerio. Sarà una panoramica ad ampio raggio sul problema mafie, ancora troppo spesso relegato alle regioni del Sud Italia, e sulla sua dimensione finanziaria, quel fiume di denaro che dal traffico internazionale di droga finisce dritto negli appalti “puliti”, nella società di capitali che investono nell’edilizia, nel commercio, nella movimentazione terra. Una panoramica che, a suon di arresti e sequestri, tocca il Lodigiano sempre più da vicino. Solo qualche giorno fa, tra Zelo Buon Persico, Peschiera Borromeo e Spino d’Adda la guardia di finanza ha eseguito cinque delle ventiquattro ordinanze di custodia cautelare disposte dalla Direzione Distrettuale antimafia di Caltanisetta per vari reati tra cui l’associazione per delinquere di stampo mafioso, mentre una società immobiliare con sede a Lodi è stata posta sotto sequestro, insieme ad altri dieci aziende per un valore complessivo di almeno dieci milioni di euro. Una serata fortemente voluta dal direttore artistico del Nebiolo, l’attore Giulio Cavalli, sotto scorta da quasi un anno per le ripetute intimidazioni di stampo mafioso. «È un incontro importante perché don Luigi Ciotti rappresenta il lato migliore dell’ antimafia dei fatti e non delle parole - ha detto in merito Cavalli - ed è un amico. E le amicizie disinteressate in questo periodo sono una rarità». Una serata che, secondo Cavalli, permette anche di parlare di un fenomeno di cui si sottovaluta peso e diffusione relegandolo a quella sorta di «economia del silenzio», di cui sono in larga parte responsabili le istituzioni, «spesso colluse con l’ignoranza intenzionale che è evidentemente bipartisan in un sistema in cui la credibilità politica si basa sulla scelta di non prendere posizione rivenduta come moderazione». Rossella Mungiello
(da Il Cittadino del 26/02/2010)

23feb/100

Lodi con Giulio Cavalli: materiale dalla manifestazione di sabato 20 in Broletto

è disponibile  materiale relativo alla manifestazione di sabato 20 febbraio a Lodi: testi, immagini, registrazioni...

Per non intasare inutilmente il blog del Nebiolo con post tipo "aggiunte 2 foto!!" segnaliamo discretamente a chi è interessato che può collegarsi a questo BLOG - man mano che avremo tempo aggiungeremo altro materiale.

23feb/100

Aggiunto uno spettacolo di Prosa

 

 

Siamo lieti di comunicare l'inserimento di un nuovo spettacolo all'interno della programmazione.
Sabato 13 marzo alle 21:00 l'Associazione Teatro Urlo presenta AMLETO La trappola per topi
Un Amleto non integrale, fatto solo di alcuni momenti dai quali è però possibile gustare l’intera essenza dell’opera.
Un puzzle della tragedia, da cui sono stati raccolti alcuni pezzi e accostati in modo inconsueto.
Dove l'attore ha “giocato” a portare Ofelia e Amleto in un chiassoso happy hour, ha  osato portare Amleto e la madre Gertrude su un ring senza esclusione di colpi e ancora un Re Claudio in una chiesa di gretti provocatori...
A breve tutte le informazioni sullo spettacolo, valido solo l'abbonamento Adotta una poltrona.

23feb/100

Jazz, ska e folk con la Contrabbanda

Tradizione popolare e musica d’elite insieme nello show tenuto sabato a Tavazzano
La tradizione popolare, lo ska, il jazz, i classici reinventati per strada, nelle metropolitane, ovunque ci sia voglia di fare musica. Ma anche e soprattutto l’energia inesauribile del suono come strumento per giocare con generi e luoghi comuni.
Applausi a scena aperta per lo show della Contrabbanda, sabato sera sul palco del Nebiolo di Tavazzano per la stagione di musica, quest’anno costruita sulla tradizione popolare. Entra ed esce da questo filone seguendo l’aprirsi e il chiudersi della fisarmonica, l’ensemble milanese composto da nove musicisti, di cui sei fiati (Donato Biscione al sax soprano, Francesco Piras alla tromba, Guido Rolando e Massimo Sciacalepore al sax contralto, Mauro Cozzi al sax tenore, Fabio Codarri al basso tuba), la fisarmonica di Guido Baldoni (già “amico” del Nebiolo e del suo direttore artistico per la pregressa collaborazione in due spettacoli dello stesso Cavalli), il rullante e le percussioni di Fabio Bado e la grancassa di Sergio Perrone.
«Un appuntamento che ci emoziona - hanno detto loro durante lo show di sabato - ; essere in questo teatro significa anche testimoniare la nostra vicinanza al suo direttore artistico e rifiutare le ciarlataneria dette da autorevoli personaggi delle istituzioni sull’esistenza o meno di certi fenomeni. In un momento in cui gli artisti faticano a prendere posizione, noi siamo qui con la nostra musica a dire che possiamo e vogliamo combattere».
Band che diverte e si diverte sulla scia dell’animazione musicale, la Contrabbanda nasce nel 1977 a Milano alla la Cascina Torchiera Senzacqua, una cascina fortificata del 1300, acquistata dal Comune di Milano e diventata centro sociale autogestito nel 1992. Dopo lo sfratto mai eseguito, il Comune toglie loro i viveri, in questo caso l’acqua, murando le condutture. Da quel giorno di quindici anni fa, la Cascina ha aggiunto l’aggettivo “senzacqua” al suo nome, ma non ha smesso di organizzare eventi culturali, politici, di essere laboratorio creativo.
In questo contesto di contaminazioni e incontri tra storie musicali differenti, inizia la storia della Contrabbanda, tra standard della musica e brani inediti (i compositori del gruppo sono Francesco Piras e Donato Biscione, molto apprezzata sabato la loro Too Red firmata da Piras), tutto contraddistinto dai tratti caratteristici della musica di strada, le marce, la preminenza di fiati e grancasse.
E allora quasi emoziona riconoscere nelle fanfare gioiose della band, le note di mostri sacri come Miles David, Thelonious Monk o ancora Dizzy Gillespie, in un repertorio che non disdegna i Nirvana, Nino Rota, Casino Royale o Stevie Wonder.

23feb/100

Il processo Mills e il lodo Alfano: al Nebiolo una sera di teatro civile

A Tavazzano Antonella Mascali ha parlato di corruzione e di Berlusconi
«In un paese in cui la democrazia è gravemente malata e in cui il premier governa a fronte di un conflitto di interessi gigantesco», succede anche di avere «un corrotto e non il suo corruttore». Con precisione e una punta di ironia, è Antonella Mascali, sul palco del teatro Nebiolo di Tavazzano venerdì sera con il libro Il regalo di Berlusconi - la vera storia del processo Mills. Comprare un testimone, vincere i processi e diventare premier. Il caso Berlusconi, scritto a quattro mani con il giornalista Peter Gomez ed edito da Chiarelettere, a ricostruire l’intricata vicenda della condanna a quattro anni e sei mesi dell’avvocato David Mills, «per avere intascato 600mila dollari per la testimonianza a favore di Silvio Berlusconi». Cronista giudiziaria per Radio Popolare e giornalista de «Il fatto quotidiano», Antonella Mascali «ha il grande pregio di aver esordito in quel laboratorio di civiltà che è stato “I siciliani” di Pippo Fava - ha ricordato Giulio Cavalli, direttore artistico del Nebiolo e coordinatore della serata - e già affrontato un tema difficile come quello delle vittime di mafia nel suo precedente libro, Lotta civile». Cosa è successo al processo Mills, che vedeva come coimputato per corruzione in atti giudiziari insieme a David Mills il premier Silvio Berlusconi? «Nel luglio 2008 è arrivato il lodo Alfano che ha bloccato i processi in corso alle più alte carico dello Stato e in questo caso al premier, l’unico ad averne bisogno - ha spiegato la giornalista al pubblico dell’evento inserito nella programmazione del Centro di Documentazione per il teatro Civile - ; la posizione di Berlusconi è stata quindi stralciata almeno fino a quando quei comunisti della corte costituzionale non hanno bocciato la legge per incostituzionalità».Così Mascali ha argomentato la nascita di due nuovi provvedimenti in tema di giustizia: il cosiddetto processo breve («che se diventasse legge farebbe morire con un colpo solo i processi Mills, Mediaset e Mediatrade, tutti a carico di Silvio Berlusconi, e poco importa se con loro moriranno decine di migliaia di processi e le vittime non avranno giustizia») e il legittimo impedimento («una legge a tempo della durata di 18 mesi che rende legittimo impedimento qualsiasi impegno istituzionale del premier e dei suoi ministri e chissà che nel frattempo Berlusconi non renda ministro anche Bertolaso»). La giornalista, pungolata dagli interventi del pubblico, dopo avere spiegato i legami tra il premier e l’avvocato Mills, «che io chiamo l’architetto di Berlusconi per aver escogitato la matrioska di società off shore che ha permesso alla Fininvest di incamerare fondi neri», e aver rivelato anche di non aver ricevuto alcuna querela per il contenuto del libro, si è soffermata sull’aumento dei reati di corruzione. «Credo che in un paese in cui viene approvato lo scudo fiscale e in cui il falso in bilancio non è più un reato ci sia un’istigazione a delinquere e un diffuso senso di impunità - ha detto in merito la Mascali - : non so se ci sarà un’altra Mani Pulite. Di certo questa corruzione è diversa: ora si delinque per arricchimento personale. Nelle casse dei partiti non entra più un centesimo».Rossella Mungiello

23feb/100

Venerdì 26/02:incontro con Don Luigi Ciotti

 

Continua il programma degli incontri del Centro di Documentazione per il Teatro Civile venerdì 26 febbraio con Don Luigi Ciotti.
A partire dalle ore 21:00, Don Ciotti Presidente di Libera già fondatore del Gruppo Abele di Torino e direttore della rivista Narcomafie, sarà ospite del Nebiolo.
A moderare l’incontro, Lorenzo Frigerio, Coordinatore di Libera Lombardia.
Una serata per parlare di mafia e dell'impegno di Libera, ma soprattutto per invitare il pubblico a conoscere e partecipare alla XV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, che si celebrerà a Milano, sabato 20 marzo 2010.
Il tema posto al centro della Giornata, sarà la dimensione finanziaria delle mafie.
Troppo spesso, come si legge dalla presentazione di Libera, si licenzia frettolosamente ancora oggi il problema mafie come qualcosa che riguarda solo alcune regioni del Sud Italia. Sappiamo per certo che non è così, che oggi le mafie investono in tutto il mondo e che nel Nord Italia ci sono importanti cellule di famigerati clan, che riciclano denaro sporco, investono capitali nell'edilizia e nel commercio, sono al centro del narcotraffico, sfruttano attraverso lavoro nero.
La corruzione, oggi nuovamente a livelli altissimi come sottolineato dalla Corte dei Conti, è un fenomeno presente in misura crescente dove ci sono maggiori possibilità di business: è dunque il Nord tutto a doversi guardare da questi fenomeni di penetrazione di capitali illeciti.
Una serata dedicata dunque ad un tema molto importante, da noi fortemente sostenuto, a cui vi invitiamo a partecipare.

Centro di Documentazione per il Teatro Civile presenta
Venerdì 26 febbraio ore 21:00
Incontro con Don Luigi Ciotti
Coordina Lorenzo Frigerio

Ingresso libero fino esaurimento posti
(prenotazione valida solo per gli abbonati Prosa/Prosa in coppia/Adotta una poltrona).

21feb/100

Lodi con Giulio Cavalli, 20/2/2010

 Qualche immagine e qualche parola al volo, dalla manifestazione di stamattina in Broletto, a Lodi; c'è parecchio materiale (foto, registrazioni audio, testi) che cercheremo di radunare e rendere disponibile in qualche modo, per ora giusto qualche foto scaricata di corsa, la riproduzione di uno dei "giullari", i piccoli acquerelli dipinti da Guido Boletti durante la mattinata, e il bel testo che Ilaria Rossetti ha scritto (e letto) per questa occasione.

17feb/100

sabato 20 febbraio, 10:30 a Lodi in Piazza Broletto

PAROLE, IMMAGINI, MUSICA CONTRO LE MAFIE

Lodi con Giulio Cavalli

Sabato 20 febbraio 2010  ore 10,30-13,00 PIAZZA BROLETTO - LODI

Promuovono: Adelante!, Amici del Nebiolo, Ciclodi, Circoscrizione dei Soci di Banca Etica della Provincia di Lodi, Clam, Coordinamento legalità e responsabilità, Fabularia, Gas, Legambiente, Libera Lombardia, Lodi Solidale, MEIC, Punto Informazioni Finanza Etica, Rete Lilliput, Associazione Viviamo insieme il nostro quartiere Porta d'Adda.

Partecipano Gianni Barbacetto, Lorenzo Frigerio, Antonella Mascali, Ruben Oliva, Luca Pagni e Alberto Belloni, Guido Boletti, Raffaella De Stefano, Luciano Pagetti, Ilaria Rossetti e altri artisti, giornalisti e scrittori (l'elenco è in fase di aggiornamento).

"La speranza sta nell'esserci. Nell'assumere le nostre responsabilità.
Speranza che non è attesa passiva di un futuro migliore ma presente che chiede
di essere orientato e accompagnato con scelte coraggiose, gesti concreti,
parole credibili"

Don Ciotti

leggi qui l'articolo sul CITTADINO del 17 febbraio

Articoli recenti

Commenti recenti

Archivi

Siti Amici

Siti dei contributi

Meta