Agora' dell'Artefatto Il blog del Teatro Nebiolo

23feb/100

Il processo Mills e il lodo Alfano: al Nebiolo una sera di teatro civile

A Tavazzano Antonella Mascali ha parlato di corruzione e di Berlusconi
«In un paese in cui la democrazia è gravemente malata e in cui il premier governa a fronte di un conflitto di interessi gigantesco», succede anche di avere «un corrotto e non il suo corruttore». Con precisione e una punta di ironia, è Antonella Mascali, sul palco del teatro Nebiolo di Tavazzano venerdì sera con il libro Il regalo di Berlusconi - la vera storia del processo Mills. Comprare un testimone, vincere i processi e diventare premier. Il caso Berlusconi, scritto a quattro mani con il giornalista Peter Gomez ed edito da Chiarelettere, a ricostruire l’intricata vicenda della condanna a quattro anni e sei mesi dell’avvocato David Mills, «per avere intascato 600mila dollari per la testimonianza a favore di Silvio Berlusconi». Cronista giudiziaria per Radio Popolare e giornalista de «Il fatto quotidiano», Antonella Mascali «ha il grande pregio di aver esordito in quel laboratorio di civiltà che è stato “I siciliani” di Pippo Fava - ha ricordato Giulio Cavalli, direttore artistico del Nebiolo e coordinatore della serata - e già affrontato un tema difficile come quello delle vittime di mafia nel suo precedente libro, Lotta civile». Cosa è successo al processo Mills, che vedeva come coimputato per corruzione in atti giudiziari insieme a David Mills il premier Silvio Berlusconi? «Nel luglio 2008 è arrivato il lodo Alfano che ha bloccato i processi in corso alle più alte carico dello Stato e in questo caso al premier, l’unico ad averne bisogno - ha spiegato la giornalista al pubblico dell’evento inserito nella programmazione del Centro di Documentazione per il teatro Civile - ; la posizione di Berlusconi è stata quindi stralciata almeno fino a quando quei comunisti della corte costituzionale non hanno bocciato la legge per incostituzionalità».Così Mascali ha argomentato la nascita di due nuovi provvedimenti in tema di giustizia: il cosiddetto processo breve («che se diventasse legge farebbe morire con un colpo solo i processi Mills, Mediaset e Mediatrade, tutti a carico di Silvio Berlusconi, e poco importa se con loro moriranno decine di migliaia di processi e le vittime non avranno giustizia») e il legittimo impedimento («una legge a tempo della durata di 18 mesi che rende legittimo impedimento qualsiasi impegno istituzionale del premier e dei suoi ministri e chissà che nel frattempo Berlusconi non renda ministro anche Bertolaso»). La giornalista, pungolata dagli interventi del pubblico, dopo avere spiegato i legami tra il premier e l’avvocato Mills, «che io chiamo l’architetto di Berlusconi per aver escogitato la matrioska di società off shore che ha permesso alla Fininvest di incamerare fondi neri», e aver rivelato anche di non aver ricevuto alcuna querela per il contenuto del libro, si è soffermata sull’aumento dei reati di corruzione. «Credo che in un paese in cui viene approvato lo scudo fiscale e in cui il falso in bilancio non è più un reato ci sia un’istigazione a delinquere e un diffuso senso di impunità - ha detto in merito la Mascali - : non so se ci sarà un’altra Mani Pulite. Di certo questa corruzione è diversa: ora si delinque per arricchimento personale. Nelle casse dei partiti non entra più un centesimo».Rossella Mungiello

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