Agora' dell'Artefatto Il blog del Teatro Nebiolo

23feb/100

Jazz, ska e folk con la Contrabbanda

Tradizione popolare e musica d’elite insieme nello show tenuto sabato a Tavazzano
La tradizione popolare, lo ska, il jazz, i classici reinventati per strada, nelle metropolitane, ovunque ci sia voglia di fare musica. Ma anche e soprattutto l’energia inesauribile del suono come strumento per giocare con generi e luoghi comuni.
Applausi a scena aperta per lo show della Contrabbanda, sabato sera sul palco del Nebiolo di Tavazzano per la stagione di musica, quest’anno costruita sulla tradizione popolare. Entra ed esce da questo filone seguendo l’aprirsi e il chiudersi della fisarmonica, l’ensemble milanese composto da nove musicisti, di cui sei fiati (Donato Biscione al sax soprano, Francesco Piras alla tromba, Guido Rolando e Massimo Sciacalepore al sax contralto, Mauro Cozzi al sax tenore, Fabio Codarri al basso tuba), la fisarmonica di Guido Baldoni (già “amico” del Nebiolo e del suo direttore artistico per la pregressa collaborazione in due spettacoli dello stesso Cavalli), il rullante e le percussioni di Fabio Bado e la grancassa di Sergio Perrone.
«Un appuntamento che ci emoziona - hanno detto loro durante lo show di sabato - ; essere in questo teatro significa anche testimoniare la nostra vicinanza al suo direttore artistico e rifiutare le ciarlataneria dette da autorevoli personaggi delle istituzioni sull’esistenza o meno di certi fenomeni. In un momento in cui gli artisti faticano a prendere posizione, noi siamo qui con la nostra musica a dire che possiamo e vogliamo combattere».
Band che diverte e si diverte sulla scia dell’animazione musicale, la Contrabbanda nasce nel 1977 a Milano alla la Cascina Torchiera Senzacqua, una cascina fortificata del 1300, acquistata dal Comune di Milano e diventata centro sociale autogestito nel 1992. Dopo lo sfratto mai eseguito, il Comune toglie loro i viveri, in questo caso l’acqua, murando le condutture. Da quel giorno di quindici anni fa, la Cascina ha aggiunto l’aggettivo “senzacqua” al suo nome, ma non ha smesso di organizzare eventi culturali, politici, di essere laboratorio creativo.
In questo contesto di contaminazioni e incontri tra storie musicali differenti, inizia la storia della Contrabbanda, tra standard della musica e brani inediti (i compositori del gruppo sono Francesco Piras e Donato Biscione, molto apprezzata sabato la loro Too Red firmata da Piras), tutto contraddistinto dai tratti caratteristici della musica di strada, le marce, la preminenza di fiati e grancasse.
E allora quasi emoziona riconoscere nelle fanfare gioiose della band, le note di mostri sacri come Miles David, Thelonious Monk o ancora Dizzy Gillespie, in un repertorio che non disdegna i Nirvana, Nino Rota, Casino Royale o Stevie Wonder.

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