Bersani a parole semplici
«I democratici e i progressisti si impegnano altresì a promuovere un patto di legislatura con le forze di centro di ispirazione costituzionale ed europeista, sulla base di una comune consapevolezza e responsabilità di fronte alla straordinarietà del passaggio storico che l’Italia e l’Europa affronteranno nei prossimi anni»
(Dalla Carta d’intenti del Pd).
Scusi, segretario, ma non facevate prima a dire «Udc»? Non è che per caso avete scelto questa formula perché «forza di centro di ispirazione costituzionale ed europeista» fa pensare a De Gasperi anziché a Cuffaro, Buttiglione e Cesa?. E’ la domanda che si pone (e si fatica a non condividerne le preoccupazioni) Alessandro Gilioli sul suo blog.
E in fondo sembra il copione lombardo di questi tempi: mentre in tanti chiedono chiarezza (Claudio ad esempio oggi lo scrive con parole chiare), qualcuno gioca ancora a “fare l’arancione” con progetti che includono difformità antipatiche. D’Alfonso che ci insegna l’arancione è credibile come l’UDC di Bersani che dovremmo berci sulla base di una comune consapevolezza e responsabilità di fronte alla straordinarietà del passaggio storico.
Sarà un’estate calda. Sicuro.
SOS Green Hill: c’è bisogno di tutti
Un appello che mi arriva da Legambiente:
Quasi 500 beagle sono già usciti da Green Hill. Legambiente ne ha affidati centinaia all’affetto di una famiglia. Un buon risultato, ma il lavoro è appena iniziato. Alcuni cuccioli hanno bisogno di cure veterinarie urgenti prima di essere affidati. Per aiutare le famiglie ad accogliere i loro nuovi amici è stato mobilitato un piccolo esercito di educatori che ha il compito di guidarle ed affiancarle. Per l’affido è stato allestito un vero e proprio villaggio, ‘Villaggio della libertà ’, dove un’ottantina di volontari si prendono cura degli animali, incontrano le famiglie, danno le prime istruzioni. Dopo l’affidamento, nei prossimi mesi, una squadra di volontari girerà in lungo e in largo l’Italia per verificare se i beagle sono in salute e se vengono finalmente trattati come meritano. E poi c’è il processo: non dimentichiamoci che Green Hill è di proprietà di una multinazionale Usa….
Per fare tutto questo abbiamo bisogno del tuo aiuto: le spese legali, la cure veterinarie, il soggiorno dei volontari, la benzina, migliaia di telefonate…
Aiutaci in questa battaglia di civiltà , fai un versamento a:
Banca Popolare EticaÂ
IBAN IT79 P050 1803 2000 0000 0511 440
Intestato a Legambiente Onlus
Causale “SOS Green Hill”Â
I musi e le storie dei cani usciti dal lager di Montichiari
L’allevamento per la vivisezione Green Hill di Montichiari (BS), da mesi sotto accusa per le condizioni di detenzione dei 2500 cani beagle destinati ai laboratori di tutta Europa, è stato posto sotto sequestro dalla magistratura, ora i cani possono essere affidati a persone e famiglie idonee.
Per fare richiesta di affido dei cani della Green Hill è necessario compilare un modulo on line Clicca qui per compilare il moduloÂ
Una volta compilato il modulo saremo noi a contattarvi: vi chiediamo di avere pazienza, i cani sono molti e abbiamo bisogno di tempo per prendere in esame tutte le richieste.
Per ulteriori informazioni chiama i seguenti numeri  06-86268330   06-86268344
oppure scrivi a sosgreenhill@legambiente.itÂ
Hanno aderito finora a “SOS Green Hill: richiesta affido”: Comitato “Montichiari contro Green Hillâ€�, Coordinamento “Fermare Green Hillâ€�, Enpa, Lav, Leidaa, Legambiente, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Occupy Green Hill, Oipa, Vita da Cani, AVCPP, APNEC, Libertas, Ass. Work, Dog’s town strano mondo, Volontari Alto Alterno, Centro Cinoagonistico Borgomanerese, Centro Cinoagonistico siracusano, Ass. Di. Ca.
Leggi il Contratto che ti sarà chiesto di firmare in caso di affido.
Il coraggio delle proprie debolezze
No, il titolo non è una confessione. Semplicemente vengo bonariamente sgridato perché mi dicono che ogni tanto nelle interviste racconto debolezze. Insomma, non tengo il personaggio.
Sono stato dagli amici di Radio Popolare, alla bella trasmissione Finalmente Soli abbiamo parlato di tutto. Anche di debolezze.
Beck
Persino - «La questione della crisi del capitalismo è onnipresente. Perciò si pone in maniera più pressante, e magari con qualche chance in più, il problema di indicare nuove vie, all´interno e persino in alternativa al capitalismo» (Ulrich Beck)
Il centrosinistra a forma di cicuta
Nichi Vendola in un’intervista di oggi (almeno per chiarire le idee su quello che si diceva poco fa, eh):
Per cambiare il Paese, deve aspirare a guidarlo, Presidente. Il centrosinistra sta scaldando i motori per scegliere il candidato alla premiership: Lei che fa?
A me pare che ci sia qualcuno che sta scaldando i motori, ma non so se sia il centrosinistra a scaldare i motori, perchè il punto è che io non so se esiste il centrosinistra. Questo è il tema per me fondamentale. Vedo Bersani che sta scaldando i motori soprattutto con l’apparato del suo partito, Renzi sta facendo lo stesso in particolare con un pezzo di istituzioni e con un un pezzo di borghesia capitalista. Ma non vedo il centrosinistra in campo.
E quando lo vedremo il centrosinistra in campo?
Quando verrà definito quale è il suo minimo comune denominatore. Perchè noi possiamo avere differenze importanti su tante questioni e nelle primarie ci si gioca su questo una partita. Però un conto è se uno dice unioni civili e l’altro matrimoni gay, ma diventa difficile pensare di competere con chi propone i cimiteri per i feti. Ci sono delle questioni preliminari che vanno affrontare e sta al Pd, che è il partito più grande, dare qualche risposta. E fino ad ora le risposte, che consentono di capire quale è il percorso e quali sono gli alleati, sono sfuggenti e contraddittorie.
Non è che Lei sta prefigurando una situazione in cui il minimo comune denominatore non si troverà e quindi, Sel, pezzi di Fiom e movimentismo faranno una autonoma corsa alla sinistra del Pd?
Guardi, io voglio dire che nulla è scontato. Le cose bisogna costruirle e quando parliamo di centrosinistra evochiamo soggetti che oggi non esistono. Il centrosinistra è quell’alleanza politico elettorale che si è presentata alle ultime elezioni amministrative? O ha una diversa configurazione? Di che coalizione stiamo parlando? Parliamo di una coalizione che ha il segno culturale del governo Monti? O parliamo di una coalizione che ha il segno culturale di un’alternativa radicale al liberismo?
Vista come è andata in passato, credo che da una discussione di questo tenore non ne uscirete vivi
Però, vede, si tratta di domande importanti. Io sono ammirato da alcune elaborazioni che leggo su L’Unità e che provengono dal Pd, dove ci sono menti autorevoli e raffinatissime, che indicano la plutocrazia come il soggetto promotore di crisi; il problema è che le conseguenze politiche che si traggono in Parlamento vanno veramente da un’altra parte. Insomma, io non vorrei sottoscrivere un programma in cui c’è una parte filosofica tutta da condividere ed una parte politica che è cicuta da bere.
Libero libro
Lo dice il Guardian: Piccola ma significativa rivoluzione in alcune carceri di massima sicurezza brasiliane: quattro prigioni sono state selezionate come test di un nuovo programma del governo di Dilma Rousseff che permette ai detenuti di godere di quattro giorni di libertà per ogni libro letto (letteratura, filosofia e scienza sono gli argomenti al centro della proposta). Il recluso dovrà poi scrivere un saggio breve a partire dal testo e, previa valutazione di un comitato, otterrà il permesso di novantasei ore.
C’è un limite però: quarantotto giorni ogni anno, ovvero dodici libri. E il libro non va “consumato� in più di quattro settimane. Il programma si chiama “Expiação via leitura�, e l’obiettivo è quello di abbassare sensibilmente il numero di detenuti del più grande stato del Sud America, che raggiunge oggi circa 513 mila persone, il 70% delle quali, si calcola, non possiede nemmeno una licenza media.

