Agora' dell'Artefatto Il blog del Teatro Nebiolo

23feb/100

Lodi con Giulio Cavalli: materiale dalla manifestazione di sabato 20 in Broletto

è disponibile  materiale relativo alla manifestazione di sabato 20 febbraio a Lodi: testi, immagini, registrazioni...

Per non intasare inutilmente il blog del Nebiolo con post tipo "aggiunte 2 foto!!" segnaliamo discretamente a chi è interessato che può collegarsi a questo BLOG - man mano che avremo tempo aggiungeremo altro materiale.

21feb/100

Lodi con Giulio Cavalli, 20/2/2010

 Qualche immagine e qualche parola al volo, dalla manifestazione di stamattina in Broletto, a Lodi; c'è parecchio materiale (foto, registrazioni audio, testi) che cercheremo di radunare e rendere disponibile in qualche modo, per ora giusto qualche foto scaricata di corsa, la riproduzione di uno dei "giullari", i piccoli acquerelli dipinti da Guido Boletti durante la mattinata, e il bel testo che Ilaria Rossetti ha scritto (e letto) per questa occasione.

19ott/090

Sabato 24/10 Prosa: SCIROCCO BALLATA DI VIAGGIO

L'immigrazione, il viaggio, il ritorno.
Spettacolo inserito in "LUOGHI COMUNI - residenze teatrali in giro per la Lombardia"

ingresso unico 3€

Acquista online qui


Scirocco
Ballata di viaggio

di ScarlattineTeatro e Quartet Project

da un'idea di Michele Losi
di e con Giulietta De Bernardi, Anna Fascendini, Joseph Scicluna, Agnese Bocchi, Marco Mazza
musiche dal vivo di Adalberto Ferrari, Andrea Ferrari, Claudio Lentini, Saverio Zinni

film in sala di Tonino De Bernardi e di Martino Ferro, Andrea Barese, Roselie Pereira

Un Caronte scafista di nome Joseph aiuta il pubblico ad attraversare il mare, introducendo lo spettacolo con un racconto sull'origine del male. È il mare quotidiano dell'indifferenza, dove abitano i cinque migranti protagonisti di Scirocco, spettacolo in movimento tra musica ed azione teatrale. Attori e musicisti si mescolano al pubblico, raccontando le loro esperienze: surreali colloqui di lavoro si alternano al decalogo delle buone maniere dell'extracomunitario, bizzarro materiale affisso in una Asl di Milano. C'è Lucac - aspirante poeta, Maria - in cerca di fortuna come modella, Irma - la più determinata, Lucia - delusa dall'amore, Joseph Scicluna - attore maltese nei panni di se stesso, in lotta per il permesso di soggiorno: un sogno che si può realizzare partecipando a "Bingo Cittadinanza"...

Accompagnano lo spettacolo i film "Latitudini" di Tonino De Bernardi e "Maninas de rua" di Martino Ferro, Andrea Barese, Rosalie Pereira.

Al tema dell'immigrazione è associato il tema del viaggio, del cammino e, indissolubilmente, del ritorno. In tutte le lingue indoeuropee esistono precisi legami tra il sostantivo nóos, che significa mente, e pensiero, e nóstos, che vuol dire ritorno. La tesi è che il tornare a casa rappresenta il tornare alla luce dall'oscurità. Ma l'uomo è anche segnato da una forte duplicità: l'ingegno dell'uomo e il suo desiderio di tornare a casa. Odisseo impersona questa duplicità: eroe che segue un percorso rettilineo, senza fine e senza ritorno, in una continua interrogazione e sperimentazione del mondo, che lo fa continuamente divenire altro da se stesso. È plausibile che non si ritorni mai, ma che si vada sempre via?

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Presentazione

28set/090

“Il mio cuore è partigiano”

Giulio Cavalli: “Con gli spettacoli anche scrittori e magistrati”
“L’opinione è un privilegio a costi altissimi”. Lo sa bene Giulio Cavalli, direttore artistico del Teatro Nebiolo di Tavazzano, coraggiosa sala nel Lodigiano. “Il nostro è un teatro partigiano, capace di prendere posizione” dice l’attore. “Non ci interessano spettacoli su qualcosa, ma contro o per qualcosa”. E se il “qualcosa” si chiama mafia, il progetto diventa rischioso. La stagione “A ciascuno il suo” lo dimostra. Otto spettacoli di prosa, musica e incontri con magistrati, giornalisti e scrittori che denunciano fatti e misfatti del nostro Paese.
Ad aprire l’agorà (il 14 novembre), Gioacchino Genchi, seguito da Ruben Oliva, Carlo Lucarelli, don Luigi Ciotti, Marco Travaglio, Antonella Mascali, Peter Gomez e i due magistrati “al confino”, Giancarlo Caselli e Raffaele Cantone. Se con il Centro di documentazione per il Teatro Civile (unico in Italia), inchieste e atti giudiziari diventeranno copioni per il festival di fine stagione, la sezione prosa inizia il 3 ottobre.
Tema, la strada e gli invisibili. A inaugurarla i Dionisi, con “Patate. Una parola senza denti sulla guerra”. Subito dopo si riflette sull’emigrazione con “Scirocco” di Scarlattine Teatro, e si parla di vicoli con “Montediddio”, quartiere di Napoli descritto da Erri De Luca, in scena il 28 novembre.
Due gli attesi (e temuti) spettacoli di Cavalli: il 23 gennaio “A cento passi dal Duomo”, monologo scritto a quattro mani con Gianni Barbacetto che rivela nomi e cognomi della mafia del nord; in primavera “L’apocalisse rimandata, ovvero benvenuta apocalisse” di Dario Fo e Franca Rame, su Milano in emergenza petrolio, rivela gli interessi politici sul tema ambiente. La strada torna protagonista con la Bar Boon Band dei senzatetto della Centrale a dominare il palco il 7 novembre con “Randagi di cristallo”, mentre Nanni Svampa arriva il 20 dicembre. “La mafia non esiste” dei Mondorchestra non poteva mancare; il concerto aprirà la stagione musicale 2010, la chiuderà “Musica senza frontiere” della Contrabbanda.
E a chi pensa a Cavalli, “giullare sotto scorta”, come a un Saviano 2, l’attore risponde con don Ciotti. “Finché sfideremo le criminalità organizzate (anche) con l’arma bianca della cultura che a loro appartiene e scalfiremo la loro credibilità”.

Livia Grossi
(Corriere della sera, sabato 26 settembre 2009) L'ARTICOLO QUI

25set/090

Nebiolo, un teatro «contro»

In cartellone anche Erri De Luca, Dario Fo e Franca Rame. UFFICIALMENTE aperta la terza stagione, intitolata “A ciascuno il suo”, del «Teatro Nebiolo». «Un anno fondamentale — confessa Giulio Cavalli, direttore artistico del Nebiolo —, l’anno della maturità. Le stagioni passate sono state quelle di nascita e di gestazione di un grande progetto, ora è arrivato il momento della resa dei conti». «Abbiamo lavorato — continua Cavalli — sulla qualità e sullo spessore delle iniziative, cercando quel radicamento territoriale che spesso, in altre realtà, viene tralasciato». Il «fil rouge» che accompagnerà l’intera stagione sarà il tema della «strada», un modo per entrare in stretto contatto con la vita quotidiana. L’inaugurazione della stagione di prosa è stata affidata allo spettacolo «Patate. Una parola senza denti sulla guerra» della compagnia Dionisi, un’opera tutta al femminile che ripropone il tema della guerra, vista con gli occhi di chi “allora” era bambino ed ora è anziano. Una guerra raccontata a partire dalle vittime, tenendo in primo piano il lato umano della situazione. La cronaca rimane sempre protagonista, così anche nello spettacolo di Michele Losi, «Scirocco. Ballata di viaggio», l’“epopea” di una vita da emigrante.

NON MANCANO le novità come «Montedidio» di Erri De Luca, prima produzione della fondazione culturale di Gallarate e della compagnia stabile del teatro del Popolo, e i successi annunciati come «L’apocalisse rimandata ovvero benvenuta catastrofe», versione teatrale di Dario Fo e Franca Rame, autori dell’omonimo libro. Ma non solo prosa al Nebiolo, i progetti sono molti e diversificati: musica, filodrammatica, il centro di documentazione e la scuola teatro per ragazzi. «Un’offerta ampia — conclude Cavalli — che speriamo il pubblico onori come e più dell’anno scorso. In un paese come Tavazzano che conta 4500 abitanti, l’anno scorso gli spettatori hanno toccato quota 3000. Decisamente un successo».

UN TAGLIO con il passato è rappresentato dalla stagione di musica; abbandonata la strada del jazz si percorre quella della musica popolare attraverso gli spettacoli della Bar Boon band (i senza tetto della stazione centrale di Milano), di Mondorchestra che proporrà musica popolare siciliana, di Contrabbanda (musicisti di strada) e il concerto di Nanni Svampa, interprete della canzone lombarda e del cabaret milanese. E ancora incontri con personaggi di spicco come Gioacchino Genchi, i magistrati Caselli e e Cantone, e il giornalista Marco Travaglio. Soddisfatto e fiducioso il vicesindaco di Tavazzano, Luigi Altieri «Sono emozionato perché un teatro di così piccole dimensioni ha tutte le carte in regole per fare grandi cose. Sono estremamente felice anche per il grande impegno civile che ha dimostrato questa direzione artistica».

Liliana Marchesi

DA IL GIORNO

L'ARTICOLO QUI

25set/090

Un Nebiolo “on the road” fra impegno civile, politica e lotta all’omologazione

Dopo la «felicità facile» della nascita, le «indulgenze della gestazione», è il tempo della maturità per il teatro Nebiolo di Tavazzano. Quello che «doveva essere un teatro di provincia», dal motto della seconda stagione, «quello che non cerca di mietere spettatori al chilo né tantomeno rincorre vendemmie numeriche» chiosa il direttore artistico Giulio Cavalli, oggi presenta il terzo cartellone dal titolo “A ciascuno il suo”, «che per il primo anno vanta la collaborazione di Libera nazionale e Legambiente». Fil ruoge la strada, «luogo sconosciuto per tutti quelli che hanno deciso di mettersi in doppio petto e di stare a guardare» ironizza Cavalli; luogo noto e amato da chi sceglie l’impegno. Per la stagione di prosa si parte con la Compagnia Dionisi e il suo Patate, una parola senza denti sulla guerra (3 ottobre), a seguire Scirocco, ballata di viaggio dello Scarlattine Teatro (24 ottobre), per poi lasciare la scena a Montedidio, tratto dall’omonimo romanzo di Erri de Luca della Compagnia Stabile del teatro del Popolo di Gallarate (28 novembre). Ad aprire il 2010, A cento passi dal Duomo di Giulio Cavalli e Gianni Barbacetto (23 gennaio), «in cui non mancheranno aggiornamenti sulla geografia delle mafie al Nord, con un occhio particolare al Lodigiano e alle recenti vicende che hanno interessato lo smaltimento di rifiuti - ha spiegato Cavalli - , in cui ci asterremo dal dare giudizi legali, ma ci tufferemo con gioia e meraviglia in quelli morali». E proprio «perché il nostro è un teatro che deve arrivare per le strade, abbiamo deciso di inaugurare anche le “ronde teatrali”»: lo spettacolo Ilinx Machine. Ata traghettori di anime (6 febbraio), che fisicamente porterà sedici spettatori del Nebiolo in auto per le vie della provincia.
Risorgimento Pop di Daniele Timpano (13 febbraio), L’apocalisse rimandata ovvero Benvenuta Catastrofe (26 marzo), versione teatrale di Dario Fo e Franca Rame, adattata e interpretata da Giulio Cavalli, presentata lo scorso giugno al Napoli Teatro Festival Italia, e Hamburger del Teatro dei Limoni (23 aprile), chiuderanno la stagione di prosa. La strada e il suo popolo sono i protagonisti anche della stagione musicale: l’evento è il concerto di Nanni Svampa, storico interprete della canzone popolare lombarda (20 dicembre); a precederlo i “Randagi di cristallo” della Bar boon band (7 novembre), progetto di musica e poesia realizzato con i senzatetto della stazione Centrale di Milano, mentre a chiudere i Mondorchestra e il loro album La mafia non esiste (16 gennaio) e la Musica senza frontiere dei Contrabbanda (20 febbraio). E se a breve il Centro di documentazione per il teatro civile metterà a disposizione on line un’ampia sezione di documenti, sono tanti gli ospiti attesi sul palco di via IV Novembre nelle date organizzate dal centro nato all’interno del progetto Etre e realizzato insieme alla fondazione Cariplo. Gioacchino Genchi (14 novembre), Carlo Lucarelli (11 dicembre) sul palco per parlare dello spettacolo che sta scrivendo con Cavalli sul processo Andreotti (L’innocenza di Giulio), Giancarlo Caselli e Raffaele Cantone (Magistrati confinati e al confine, 8 gennaio), Antonella Mascali e Peter Gomez (Il processo Mills, 19 febbraio), don Luigi Ciotti (L’etica libera la bellezza, 26 febbraio). Ancora in via di definizione le date di Marco Travaglio, «ormai un amico del Nebiolo», del trio di autori del libro Capitalismo di rapina, i giornalisti Biondani, Malaguti e Gerevini («La Popolare quattro anni dopo. Per ricordarsi di ricordare senza scavalcare una storia del territorio») e dei magistrati Antonio Ingroia e Alberto Nobili.

Rossella Mungiello

DA IL CITTADINO
L'ARTICOLO QUI

20set/090

[CORRIERE.IT] Tanti amici per Nanni Svampa: concerto, film e dieci cd

Nanni Svampa in scena al TEATRO NEBIOLO DOMENICA 20 DICEMBRE 2009 alle ore 21.00

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DAL SITO CORRIERE.IT

Non è solo un concerto quello che Nanni Svampa propone lunedì al Teatro Studio per il festival MiTo. È anche l’occasione per presentare il documentario «Nanni 70», che sarà proiettato durante la serata. E per «lanciare» una collana di dieci cd dedicati alla lunga carriera dell’ex-Gufo: saranno in edicola con il «Corriere della Sera» proprio a partire da lunedì 21 (prima uscita: «Canti d’osteria e di mala»). Da Porta Romana a Ma mi’, da Madonnina a La bella la va’al fosso, in questa collana Nanni Svampa ricostruisce le atmosfere e canta le suggestioni di una Milano d’altri tempi fatta di osterie, di incontri e di gesti semplici: canzoni che fanno parte della tradizione lombarda e che, come filastrocche, rievocano consuetudini e abitudini condivise.

Quanto alla serata di lunedì, sarà speciale per la presenza di tanti ospiti vicini a Nanni Svampa sia per amicizia sia per «attinenza»: Van De Sfroos, per esempio, per l’uso del dialetto; Elio per la capacità di mischiare musica e humour; Alberto Patrucco e Flavio Oreglio per il legame con la scuola storica del cabaret milanese. C’è anche la partecipazione straordinaria di Enzo Iacchetti, ma forse la nota più ghiotta è la presenza degli altri due Gufi superstiti, Lino Patruno e Roberto Brivio.

Sempre lunedì 21 settembre sarà in edicola il primo cd Canti d’osteria e di mala; l’iniziativa continuerà per altri sette lunedì con i cd Nostalgia de Milan; Dal “malnatt” al “gorilla”; In filanda, in risaia, a solda’; Canzoni al cabaret; Dal “bamborìn” a la “Cesira”; Canti d’amore e di mestieri e Gran risott d’osteria. Ogni cd costerà 9,99 euro oltre il prezzo del quotidiano. Completeranno la raccolta i 2 dvd, Nanni 70 e Cabaret concerto. Il film a 12,90 euro ciascuno, oltre il prezzo del quotidiano. L’opera sarà disponibile in Lombardia e nelle province di Novara, Piacenza e Verbania. Sarà inoltre acquistabile su tutto il territorio italiano attraverso il sito Corriere.it.

18 settembre 2009

19set/090

IL SOGNO ITALIANO?

un buon investimento

di Gianluigi Lisetti

Mi ha colpito un articolo sul Cittadino di oggi, 19 settembre:

Fallita scalata Bnl-Unipol, Fiorani patteggia sei mesi
Fiorani “costretto” a patteggiare poco meno di 18mila euro (10mila euro di multa e 6 mesi di carcere, convertiti in sanzione pecuniaria) per aggiotaggio.

È poco, molto, giusto ? Fiorani se l’è cavata fin troppo bene o è un perseguitato ? non so, non ho né competenze né elementi sufficienti per emettere giudizi, e comunque stabilire la sentenza è compito che spetta ai magistrati (anche se di questi tempi è trendy dimenticarlo….)

In realtà la considerazione che mi è venuta in mente è un’altra: che, anche in questo periodo di crisi, l’eventuale pena pecuniaria, l’investimento, diciamo il “rischio di impresa” per questo tipo di avventura appare, tutto sommato, alla portata di (quasi) tutti. Il prezzo di una 1.400 a 5 porte, di una station-wagon economica con l’ecoincentivo; insomma potremmo arrischiarci anche noi, persino io se non fossi un tale asino in economia.

Chissà se il patteggiamento si può rateizzare ?

10set/090

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Ottobre  2009
Ven 02
Ven 02
Ven 02
Ven 02
Sab 03
Sab 24
Novembre  2009
Sab 07
Sab 28
Dicembre  2009
Dom 20
Gennaio  2010
Sab 16
Sab 23
Febbraio  2010
Sab 13
Sab 20
Marzo  2010
Ven 26
Aprile  2010
Ven 23
28ago/090

Le conclusioni della direzione artistica sulla stagione 08/09 del Teatro Nebiolo

S5002235Se la prima stagione di un teatro (in qualsiasi angolo del mondo sia ficcato) è l’anno della sorpresa e della meraviglia, la seconda stagione è sempre un respiro con un retrogusto di ansia perché si è sicuri che toccherà scegliere a qualche bivio. Seduto in sala ad ascoltare le ultime briciole di eco di questo 2008/2009 c’è il profumo di una coerenza spessa; che per quanto possa essere più o meno condivisa è almeno il privilegio di un’identità coerente, non compromettibile e degna. La soddisfazione e la responsabilità di avere guadagnato in quest’ultima stagione nuovi compagni di viaggio (come la Fondazione Cariplo con il Progetto Etre, l’Associazione Etre delle residenze teatrali lombarde ,i tanti studiosi, attori e giornalisti che allevano con noi il Centro di Documentazione Teatro Civile e nuovi spettatori), nonché di avere ritrovato l’energia e il calore del nostro pubblico, ci dicono che l’adolescenza del Teatro Nebiolo e dei suoi mille satelliti di parole e persone è un’adolescenza vivace che suona ormai molto di più di una promessa. Oggi, su quel confine di cotone tra il tramonto della stagione 2008/2009 e l’alba della 2009/2010, il Nebiolo è la casa di temi, persone e modi che  sono diventati un valore.  E allora ci sarebbe da riservare l’ultimo applauso della stagione al “tutto” in cui il Teatro Nebiolo galleggia: il paese, le persone, le idee, gi errori, la fiducia, la sfiducia, il tecnico, l’organizzazione, gli artisti e il pubblico. Ma un applauso a palmo aperto, di quelli che non si accendono mica telecomandati ma sono un’esigenza: una voglia matta di gratitudine. Per questo teatro a forma di neo che doveva “essere un teatro di provincia” e invece non lo è stato.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando abbiamo rifiutato di incensarci con i numeri ma abbiamo rivendicato il peso delle persone e dei contenuti.

Non siamo stati “un teatro di provincia” quando abbiamo preservato la nostra autonomia da una falsa cortese politica di “rete” che qualcuno vorrebbe suonasse come moderazione e controllo.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando abbiamo ricordato che i teatri sono un gioco tra spettatori e teatranti e nient’altro.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando abbiamo sottolineato che la libertà di espressione (ancora di più sulle storie “lodigiane”) sono un diritto ma anche un dovere prezioso.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando non ci siamo fermati davanti alle gesta di “bravi” da poche lire, intellettuali da discount, detrattori per passione e per professione o davanti alla politica pavida della “tranquillità”.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando abbiamo chiesto spiegazioni e abbiamo preso atto della vacuità delle risposte.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando abbiamo scelto meno esibizioni e più opinioni.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando abbiamo sorriso delle prevedibilissime strumentalizzazioni.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando, tra le orge di vendemmie al chilo, abbiamo scelto di essere un teatro da sorseggiare. Come quel vino buono tra amici che, anno dopo anno, diventa una tradizione.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando, rileggendo a fine stagione l’anno che è stato, ci riconosciamo.

Un ringraziamento particolare va al Comune di Tavazzano con Villavesco che ha reso e rende possibile tutto questo.
La prossima stagione è già cominciata.

IL DIRETTORE ARTISTICO
Giiulio Cavalli


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(Digital Fingerprint: Giulio Cavalli
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