Le conclusioni della direzione artistica sulla stagione 08/09 del Teatro Nebiolo
Se la prima stagione di un teatro (in qualsiasi angolo del mondo sia ficcato) è l’anno della sorpresa e della meraviglia, la seconda stagione è sempre un respiro con un retrogusto di ansia perché si è sicuri che toccherà scegliere a qualche bivio. Seduto in sala ad ascoltare le ultime briciole di eco di questo 2008/2009 c’è il profumo di una coerenza spessa; che per quanto possa essere più o meno condivisa è almeno il privilegio di un’identità coerente, non compromettibile e degna. La soddisfazione e la responsabilità di avere guadagnato in quest’ultima stagione nuovi compagni di viaggio (come la Fondazione Cariplo con il Progetto Etre, l’Associazione Etre delle residenze teatrali lombarde ,i tanti studiosi, attori e giornalisti che allevano con noi il Centro di Documentazione Teatro Civile e nuovi spettatori), nonché di avere ritrovato l’energia e il calore del nostro pubblico, ci dicono che l’adolescenza del Teatro Nebiolo e dei suoi mille satelliti di parole e persone è un’adolescenza vivace che suona ormai molto di più di una promessa. Oggi, su quel confine di cotone tra il tramonto della stagione 2008/2009 e l’alba della 2009/2010, il Nebiolo è la casa di temi, persone e modi che sono diventati un valore. E allora ci sarebbe da riservare l’ultimo applauso della stagione al “tutto” in cui il Teatro Nebiolo galleggia: il paese, le persone, le idee, gi errori, la fiducia, la sfiducia, il tecnico, l’organizzazione, gli artisti e il pubblico. Ma un applauso a palmo aperto, di quelli che non si accendono mica telecomandati ma sono un’esigenza: una voglia matta di gratitudine. Per questo teatro a forma di neo che doveva “essere un teatro di provincia” e invece non lo è stato.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando abbiamo rifiutato di incensarci con i numeri ma abbiamo rivendicato il peso delle persone e dei contenuti.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando abbiamo preservato la nostra autonomia da una falsa cortese politica di “rete” che qualcuno vorrebbe suonasse come moderazione e controllo.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando abbiamo ricordato che i teatri sono un gioco tra spettatori e teatranti e nient’altro.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando abbiamo sottolineato che la libertà di espressione (ancora di più sulle storie “lodigiane”) sono un diritto ma anche un dovere prezioso.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando non ci siamo fermati davanti alle gesta di “bravi” da poche lire, intellettuali da discount, detrattori per passione e per professione o davanti alla politica pavida della “tranquillità”.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando abbiamo chiesto spiegazioni e abbiamo preso atto della vacuità delle risposte.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando abbiamo scelto meno esibizioni e più opinioni.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando abbiamo sorriso delle prevedibilissime strumentalizzazioni.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando, tra le orge di vendemmie al chilo, abbiamo scelto di essere un teatro da sorseggiare. Come quel vino buono tra amici che, anno dopo anno, diventa una tradizione.
Non siamo stati “un teatro di provincia” quando, rileggendo a fine stagione l’anno che è stato, ci riconosciamo.
Un ringraziamento particolare va al Comune di Tavazzano con Villavesco che ha reso e rende possibile tutto questo.
La prossima stagione è già cominciata.
IL DIRETTORE ARTISTICO
Giiulio Cavalli
SALUTO all’ AGORA’ dell’ ARTEFATTO
L'Associazione Culturale Amici del Nebiolo, per mano e mouse del presidente, è lieta di entrare come (forse) primo ospite nel nuovissimo spazio informativo e dialettico del Teatro Nebiolo, l' Agorà dell'Artefatto
Giusto poche righe (per non rischiare di perdere il primato....) per salutare un'iniziativa che si presenta, già nel nome, col crisma di una doppia paternità: Agorà - perchè nello spazio aperto che è un teatro come il Nebiolo, che già come agorà vuole configurarsi, questo sia l'acrocoro (interno ma aperto) in cui tutti possano esprimersi portando opinioni o, meglio ancora, ponendo domande. Artefatto - per richiamare, credo, l'esperienza del già mitico mensile del Nebiolo. E potrebbe far sorridere rivendicare "radici" che hanno non più di un anno di vita come l'Artefatto; ma non è poco un anno di avventura, se ha la densità e il peso specifico delle stagioni del Nebiolo. Per accorgersene basta guardare i programmi delle prime due, e le anticipazioni della prossima stagione del "Terzo Teatro del Lodigiano"....... (?)
Salve, dunque, e benvenuti in questo spazio, a me ed a voi
Gianluigi
Teatro Nebiolo: la storia
BENVENUTI NEL BLOG DI TEATRO NEBIOLO
La direzione del Teatro Nebiolo è lieta di ospitarVi all’interno della nuova sala realizzata dall’Amministrazione Comunale di Tavazzano con Villavesco sulle ceneri di un’antica cascina. Dopo 15 anni dalla chiusura del Cineteatro parrocchiale, il Comune ha voluto integrare, completare e ampliare l’offerta artistica e culturale del territorio, riprendendo una tradizione che è sempre stata forte e presente.
Il teatro è stato inaugurato nell’ottobre 2007, concluso il suo primo anno di attività con la stagione 2007/2008 “Libertà è partecipazione”, un anno ricco di spettacoli, concerti e iniziative in cui l’impegno e gli sforzi si sono concentrati per offrire il meglio del panorama culturale italiano, intraprende ora il secondo, ricco di nuovi progetti e iniziative.
Il Nebiolo, gestito dall’Associazione Culturale Bottega dei Mestieri Teatrali, con la direzione artistica di Giulio Cavalli è il primo teatro nel lodigiano in cui si configura il modello della residenza teatrale dove una compagnia continuando la propria attività di produzione spettacoli, gestisce contemporaneamente una sala in cui presentare i propri lavori, ma anche ospitare compagnie esterne. La programmazione del Teatro che già dal primo anno si è concentrata sulla proposta di svariate iniziative, riconferma per la seconda stagione importanti appuntamenti con un cartellone ricco di novità, dai grandi nomi alle giovani promesse: il teatro di prosa (dai classici alla drammaturgia contemporanea, con particolare riguardo: al teatro civile e a quello di narrazione) , la musica ( il jazz nelle sue più ampie espressioni, la musica antica, i cantautori), il teatro ragazzi (dal puro intrattenimento fino alle proposte di rilevanza didattica), fino alle compagnie filodrammatiche con commedie brillanti.
Completano la proposta gli incontri con gli autori in collaborazione con la Biblioteca Comunale su alcune tematiche di particolare rilevanza sociale (temi come giustizia o immigrazione), gli eventi organizzati insieme all’Amministrazione comunale e le giornate dedicate al cinema (film per ragazzi, ma anche documentari e film d’autore).
Anche per i prossimi anni, l’Associazione si è aggiudicata la direzione artistica e la gestione della sala fino al 2010, l’intento è quello di continuare nella stessa direzione, aumentando progressivamente il numero di iniziative, mantenendo sempre un elevato profilo qualitativo delle proposte, introducendo sempre novità e appuntamenti diversi pur seguendo il proprio profilo artistico.
Nebiolo, un palco per le voci «alternative»
È UN PO’ l’alternativa «giovane» alla stagione ufficiale e a volte istituzionale delle Vigne. Il teatro Nebiolo, rinato dopo 15 anni di chiusura della sala parrocchiale a Tavazzano, ha una stagione tutta sua, che è ripresa nel 2007, con la gestione della Bottega dei mestieri teatrali e la direzione artistica di Giulio Cavalli.
In questi anni, anche con l’appoggio di realtà più grandi, il Nebiolo è riuscito nel suo intento e oggi è una realtà pressoché consolidata. Non che ci sia una rivalità diretta con la stagione del capoluogo, ma anche a Lodi sono apparsi manifesti di lancio della scorsa stagione con la scritta «più Nebiolo, meno Vigne». Un ironico modo per «catturare» un po’ di affezionati del «fratello maggiore». La programmazione del Teatro che già dal primo anno si è concentrata sulla proposta di diverse iniziative: sul palco, spettacoli di prosa (dai classici alla drammaturgia contemporanea, con particolare riguardo al teatro civile e a quello di narrazione), la musica ( il jazz nelle sue più ampie espressioni, la musica antica, i cantautori), il teatro ragazzi (dal puro intrattenimento fino alle proposte di rilevanza didattica), fino alle compagnie filodrammatiche con commedie brillanti. Funzione tipica di un teatro che sperimenta, ma che non dimentica neppure le radici di una cultura locale nata non certo nei ristretti club delle élite culturali.
NELL’ELENCO delle proposte del Nebiolo anche gli incontri con gli autori in collaborazione con la biblioteca comunale su alcune tematiche di particolare rilevanza sociale (temi come giustizia o immigrazione) — come si legge anche sul sito Internet del teatro —, gli eventi organizzati insieme all’Amministrazione comunale e le giornate dedicate al cinema. L’associazione che gestisce il teatro è stata confermata nel suo ruolo fino al 2010. L’anno prossimo, quindi, Tavazzano dovrà scegliere ancora se continuare ad affidare la barra del timone nelle mani di chi ha rilanciato il vecchio teatro oppure di aprire una nuova esperienza.
DA IL GIORNO
Teatrock festeggia i suoi primi campioni
Si è chiusa con successo a Tavazzano la rassegna dedicata alle band rock giovanili del Lodigiano.
Liquid Clock (inediti) e The Pulse (cover) vincono l’edizione d’esordio.
16 luglio:Presentazione Rapporto Ecomafia 2009
Centro Documentazione Teatro Civile - Teatro Nebiolo di Tavazzano, Legambiente, LIBERA – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie della Lombardia con la collaborazione della Libreria Sommaruga di Lodi presentano giovedì 16 luglio alle ore 21:00 Rapporto Ecomafia 2009 I numeri e le storie della criminalità ambientale - Il caso Lombardia: le ecomafie del Nord
Teatrock , a luglio le finali
Al via le serate finali del concorso Teatrock , che ha visto impegnate nella sfida oltre 50 band musicali provenienti dal lodigiano, milanese, pavese, comasco e varesotto. Le band si sfideranno per aggiudicarsi i premi offerti da Guitar’s Soul e da Mizkey Studio che hanno aderito con entusiasmo alla manifestazione.
Per l’occasione, il sipario del Nebiolo si chiude per lasciare spazio al palco all’aperto allestito presso il Centro Civico Mascherpa, dove si potrà assistere ai concerti dei gruppi in concorso a partire dalle ore 21:00. Inoltre, una novità: per le 4 date 3, 5, 10 e 12 luglio inserite nell’ambito delle manifestazioni estive del comune di Tavazzano, sarà allestito un servizio bar/paninoteca a cura della Pro Loco.