Teatro Nebiolo

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Mafia e politica: il teatro un’arena civile

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Domani sera a Tavazzano l’appuntamento con i due magistrati, sul palcoscenico con Giulio Cavalli. I giudici Caselli e Cantone al Nebiolo per raccontare la lotta per la giustizia. Riprendono gli incontri del Centro di documentazione per un teatro civile, il laboratorio di ricerca e produzione artistica nato a Tavazzano in seno alla Bottega dei mestieri teatrali di Giulio Cavalli; domani sera, alle 21, sul palco del teatro Nebiolo, saranno ospiti i magistrati Raffaele Cantone e Giancarlo Caselli che, moderati dallo stesso Cavalli, racconteranno al pubblico del loro lavoro, di come sceglierlo abbia influito sulla loro vita professionale e privata. Filo conduttore dell’incontro: i capitoli dei libri che entrambi i magistrati hanno recentemente dato alle stampe, accomunati dal desiderio di raccontare un’esperienza che, per quanto diversa, si pone come esempio di coraggio, dedizione e valore civile. Raffaele Cantone, 45 anni, pubblico ministero alla Dia di Napoli fino al 2007, ha affidato alle pagine di Solo per giustizia (Mondadori, 2008) il compito di testimoniare quanto possa essere pericoloso il suo mestiere, soprattutto se sei diventato il nemico numero uno di un clan mafioso potente e ramificato come quello dei Casalesi. Cantone racconterà al pubblico del Nebiolo di come, studente di giurisprudenza inizialmente intenzionato a vestire la toga di un avvocato, sia finito qualche anno più tardi a lavorare come magistrato in una delle Direzioni distrettuali antimafia più infuocate d’Italia, di come si faccia ad andare avanti con la scorta sempre appresso in ogni istante della giornata e la paura di una morte più volte minacciata. Il primo istinto sarebbe quello di considerare un uomo come Cantone un eroe, fermamente deciso a seguire fino in fondo quella che potrebbe essere definita una sorta di “vocazione missionaria”, ma raramente i magistrati della sua stessa pasta amano definire così la propria carriera, preferiscono parlare - come fa Cantone nel suo libro - di un percorso graduale, talvolta persino casuale, dove però rimane sempre salda la passione per il diritto. Una passione che ha mietuto parecchie vittime tra i magistrati italiani, e che sprona chi li ha conosciuti e stimati a continuare la battaglia in cui sono caduti, a ricordare a tutti le loro storie. In questa prospettiva si colloca Le due guerre - Perché l’Italia ha sconfitto il terrorismo e non la mafia (Melampo editore, 2009), il libro con cui Gian Carlo Caselli ripercorre trentacinque anni di storia italiana, dalla Torino degli anni Settanta - presso il cui tribunale lavorava come giudice istruttore - alla Palermo degli anni Novanta, conosciuta grazie alla nomina a procuratore. Lo sguardo di Caselli è quello di chi ha combattuto e combatte una duplice guerra, una contro il terrorismo di sinistra e l’altra contro la mafia, tra le quali solo la prima può dirsi vinta, mentre la seconda è ancora in sospeso. Dal processo ai capi storici delle Brigate rosse al pentimento di Patrizio Peci, dalle stragi di Capaci e via D’Amelio all’arresto di Totò Riina, passando per il caso Cossiga/Donat-Cattin e il processo a Giulio Andreotti: in mezzo, il ricordo di tanti, troppi amici che, in questa storia aspra di rischi e di eroismi, combattendo hanno perso la vita. S. C.

DA IL CITTADINO L'ARTICOLO QUI

 
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TEATRO NEBIOLO

Il teatro è stato inaugurato nell’ottobre 2007, concluso il suo primo anno di attività con la stagione 2007/2008 “Libertà è partecipazione”, un anno ricco di spettacoli, concerti e iniziative in cui l’impegno e gli sforzi si sono concentrati per offrire il meglio del panorama culturale italiano, intraprende ora il secondo, ricco di nuovi progetti e iniziative.
Il Nebiolo, gestito dall’Associazione Culturale Bottega dei Mestieri Teatrali, con la direzione artistica di Giulio Cavalli è il primo teatro nel lodigiano in cui si configura il modello della residenza teatrale dove una compagnia continuando la propria attività di produzione spettacoli, gestisce contemporaneamente una sala in cui presentare i propri lavori, ma anche ospitare compagnie esterne. La programmazione del Teatro che già dal primo anno si è concentrata sulla proposta di svariate iniziative, riconferma per la seconda stagione importanti appuntamenti con un cartellone ricco di novità, dai grandi nomi alle giovani promesse: il teatro di prosa (dai classici alla drammaturgia contemporanea, con particolare riguardo: al teatro civile e a quello di narrazione) , la musica ( il jazz nelle sue più ampie espressioni, la musica antica, i cantautori), il teatro ragazzi (dal puro intrattenimento fino alle proposte di rilevanza didattica), fino alle compagnie filodrammatiche con commedie brillanti.
Completano la proposta gli incontri con gli autori in collaborazione con la Biblioteca Comunale su alcune tematiche di particolare rilevanza sociale (temi come giustizia o immigrazione),  gli eventi organizzati insieme all’Amministrazione comunale e le giornate dedicate al cinema (film per ragazzi, ma anche documentari e film d’autore).