Teatro Nebiolo

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Ilinx, quattro ruote per palco

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Identità scadute, documenti ritirati fino alla prossima fermata, passeggeri ostaggio per errore del non tempo della morte.
Viaggio ai limiti del surreale, sabato sera, per uno sparuto gruppo di coraggiosi spettatori del teatro Nebiolo di Tavazzano. Quattro corse da mezzora ciascuna, sedici spettatori in tutto (quattro per ciascuna replica), nelle mani di moderni Caronte a tempo determinato.
Nella finzione sono gli interinali assunti dall’Ata, azienda traghettatori di anime; nella realtà sono gli Ilinx, compagnia cresciuta tra la Bassa Bergamasca e il Milanese a partire dal 1999, oggi inserita anche nel progetto Etre (Esperienza teatrali di residenza, attivato dalla Fondazione Cariplo), come pure la Bottega dei mestieri teatrali.
Realtà e finzione, piani che si sdoppiano e si incontrano nella perfomance degli attori che arrivano in divisa con il compito di portare via gli spettatori in attesa alla fermata provvisoria allestita in via IV Novembre.
Sospeso tra gioco e rito, nel senso di passaggio di stato, per gli spettatori che si affidano ai traghettatori (Cristiano Sormani Valli, anche regista, Nicolas Ceruti e Maria Rosa Criniti), lo spettacolo Ilinx Machine è prima di tutto una sorpresa.
Portati in una dimensione altra, che strizza l’occhio al genere fantastico, i passeggeri spettatori, costretti a consegnare i documenti al Nero, capo del gruppo, suscettibile agli attacchi d’ira, perdono il senso della realtà nel momento stesso in cui entrano nell’abitacolo del automobile che fisicamente li porta via dal teatro.
Come un gioco che si muove tra distanza e vicinanza, il pubblico non si limita a guardare, ma vive il proprio destino a strettissimo contatto con gli attori, immersi nella loro dimensione.
È il giornale radio ad annunciare il ritrovamento di quattro cadaveri nei pressi del teatro Nebiolo: gli spettatori sono i protagonisti, le anime da consegnare a Lui, il mandante, l’entità sconosciuta che tutto governa e che mai si svela.
Domande, questionari, prove psicometriche, «tutto deve andare secondo la procedura» raccomandano gli Ilinx che rassicurano sarcasticamente gli spettatori «perché non c’è nulla da temere se tutto è già successo».
Ma la finzione, come la vita, non è una linea retta. E allora tutto può incastrarsi in un momento, anche per le vie di Tavazzano. Gli spettatori forse non sono le anime da consegnare, i traghettatori, che li hanno trascinati al luogo dell’appuntamento, hanno commesso un errore.
E se le salme ritrovate al Nebiolo sono quelle di quattro turisti vietnamiti in visita turistica a Tavazzano, agli Ilinx non resta altro che riconsegnare i documenti ai passeggeri: questo non è il loro viaggio.









 
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TEATRO NEBIOLO

Il teatro è stato inaugurato nell’ottobre 2007, concluso il suo primo anno di attività con la stagione 2007/2008 “Libertà è partecipazione”, un anno ricco di spettacoli, concerti e iniziative in cui l’impegno e gli sforzi si sono concentrati per offrire il meglio del panorama culturale italiano, intraprende ora il secondo, ricco di nuovi progetti e iniziative.
Il Nebiolo, gestito dall’Associazione Culturale Bottega dei Mestieri Teatrali, con la direzione artistica di Giulio Cavalli è il primo teatro nel lodigiano in cui si configura il modello della residenza teatrale dove una compagnia continuando la propria attività di produzione spettacoli, gestisce contemporaneamente una sala in cui presentare i propri lavori, ma anche ospitare compagnie esterne. La programmazione del Teatro che già dal primo anno si è concentrata sulla proposta di svariate iniziative, riconferma per la seconda stagione importanti appuntamenti con un cartellone ricco di novità, dai grandi nomi alle giovani promesse: il teatro di prosa (dai classici alla drammaturgia contemporanea, con particolare riguardo: al teatro civile e a quello di narrazione) , la musica ( il jazz nelle sue più ampie espressioni, la musica antica, i cantautori), il teatro ragazzi (dal puro intrattenimento fino alle proposte di rilevanza didattica), fino alle compagnie filodrammatiche con commedie brillanti.
Completano la proposta gli incontri con gli autori in collaborazione con la Biblioteca Comunale su alcune tematiche di particolare rilevanza sociale (temi come giustizia o immigrazione),  gli eventi organizzati insieme all’Amministrazione comunale e le giornate dedicate al cinema (film per ragazzi, ma anche documentari e film d’autore).