Teatro Nebiolo

Thursday
May 23rd
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Stagione 2011-2012

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in programma:

 

SERATA INAUGURALE SABATO 29/10/2011 ORE 21:00

Presentazione della stagione segue lettura scenica in anteprima nazionale del nuovo spettacolo di GIULIO CAVALLI – BOTTEGA DEI MESTIERI TEATRALI

 

PROSA

SABATO 12/11/2011 ORE 21:00

VOCI DEL PO

Di e con Vittorio Vaccaro e con la partecipazione musicale di Cantosociale

Il Po è la grande vena del nord e intorno ad esso molti uomini e donne vi hanno costruito ponti e alzato mura, praticato commerci e messo dazi,amato e odiato, immaginato,scritto cantato, allacciato relazioni e vissuto affetti ed emozioni anche negative.

Il Po è stato ed è un grande spazio di viaggio e di scambio.

Si parla, si ride e si canta in questo montaggio emozionale di testi, poesie, canzoni, ricette tipiche lombarde, filastrocche e ninnananne che hanno accompagnato i sogni, le illusioni, i desideri e le disillusioni di chi ha reso il bacino del grande fiume un luogo degno di essere vissuto e amato. Da Zavattini a Gadda, da Ada Negri ad Antonia Pozzi dai canti delle mondine al canto popolare si percorre un viaggio tra parole e musica nella più affascinante pianura padana.

 

SABATO 11/02/2012 ORE 21:00

MILANO 70 ALLORA

“Non è giusto morire  a 20 anni e poi proprio qui…”

Di Walter Leonardi e Paolo Trotti

con Walter Leonardi, regia di Paolo Trotti

Il Microchip nato nel 1970 non smette mai di crescere diventando sempre più piccolo.

La velocità è la protagonista del decennio 70/80 e di conseguenza dello spettacolo. Velocità dettata da un cambio di produzione generato dall’inserimento del microchip nelle catene industriali. Ciò provoca la vera rivoluzione di quegli anni: lo smembramento delle fabbriche, il passaggio dall’industriale al post industriale, da bisogni primari al mercato di sostituzione, da un'Italia delle osterie a un’Italia “da bere”.

3 monologhi, 3 poesie, 2 canzoni in modo sorprendentemente comico ed emozionante evocano questo grande cambiamento e le atmosfere più significative dell’Italia di quegli anni. Un concept show in pieno stile “seventeen” con un solo attore, Walter Leonardi, che racconta i suoi anni 70 mischiando frammenti di realtà e pezzi di mitologia urbana attraverso gli occhi di un bambino che prende consapevolezza: del terrore, del primo amore, degli scontri di piazza.

Una storia non filologica fatta di brani indipendenti che Walter Leonardi fa vivere, continuando a passare senza soluzione di continuità dal registro comico a quello tragico con grande coinvolgimento del pubblico.

Un libro ( “In Ordine Pubblico” AA. VV. Ed. Unità, Manifesto, Liberazione,Carta) dedicato a Carlo Giuliani riportava le morti dei ragazzi uccisi dalla polizia e dallo scontro sociale dal 70 al 77. Da qui è partita la mia volontà/necessità di fare uno spettacolo su questo argomento. L’immagine del corpo di Carlo Giuliani è di una verità schiacciante impossibile da ignorare in una società abituata alla contraffazione e alla possibilità di cancellare sempre l’ultima operazione. Questo anche se apparentemente distante dal materiale dello spettacolo è stato il motore del viaggio a ritroso per cercare le radici delle ragioni della follia di una morte di piazza.

Walter Leonardi

Milano 70 allora è stato un viaggio alle sorgenti delle mie ansie di oggi: paura, precarietà, prossimità alla fine di un mondo conosciuto, erano sensazioni che si respiravano quotidianamente in quegli anni. La genesi dello spettacolo  ha un forte percorso storico politico che parte dalla fine della seconda guerra mondiale e arriva fino alla grande svolta dello smembramento delle fabbriche e della forza lavoro, ma in questo percorso, centrale è sempre stato l’uomo. La sua umanità. La sua ironia speranzosa.

Paolo Trotti

 

VENERDÌ 02/03/2012 ORE 21:00

KOHLHAAS

di Remo Rostagno e Marco Baliani, tratto dall‘opera “Michael Kohlhaas” di Heinrich von Kleist

con Marco Baliani

Una produzione Casa degli Alfieri

[…] Un vero e proprio capolavoro, primo esempio di narrazione orale comparso sulla scena italiana, considerato l’opera più significativa di Marco Baliani.

Può un uomo lasciarsi uccidere per una faccenda di cavalli? É quel che accade a Kohlhaas  contadino e allevatore fiero del proprio mestiere, che abbandona fattoria, campi e mandrie per battere ostinato al portone dei potenti, perdersi in fiumi di carte notarili, scomodare persino l’imperatore e, infine, diventare bandito e assassino. Ma questa non è una storia di cavalli, né di denari, quella di Kohlhaas  è una storia di giustizia, o meglio della ricerca di una giustizia e del confronto con la sua ombra, il potere. […]

E’ stata una sfida bella e difficile trasferire in narrazione e parola orale un universo così lontano e complesso come quello della parola scritta di Kleist.

Con Remo Rostagno, ci siamo messi alla ricerca di una nuova forma ove far precipitare l’anima della vicenda, che fin dall’inizio ci aveva affascinato.

Le domande senza risposta, che solleva la storia di Kohlhaas (cos’è la giustizia, quella umana e quella divina, e come può l’individuo ricomporre l’ingiustizia) fanno parte, profondamente, dei percorsi della mia generazione, quella segnata dal numero di riconoscimento ’68.

Marco Baliani

“...Fantasia, libertà, immaginazione sono gli ingredienti che hanno dato vita alla parabola di un uomo che conosce la giustizia solo nel momento in cui viene giustiziato e che ha come antagonista un principe che è pronto ad umiliarsi per possedere il potere.

Una lezione di vita impartita da pochi gesti che all’interno di un’ora si ripetono instancabilmente divenendo segnali capaci di portare la mente dello spettatore su binari precedentemente abbozzati ma in attesa di una definizione.

...Per ironia della sorte il cerchio troverà la perfezione soltanto sul finale, nel cappio a cui verrà impiccato Kohlhaas. Ma la morte non fa del protagonista un vinto ma un eroe che ha capito che non è il rosso del fuoco e del sangue che riscatta la giustizia ma lo stabilire un’armonia interna. Questa deve essere governata non da un diritto legislativo da cui i più sono esclusi, ma da un credo a cui essere pronti a sacrificarsi con onore...”

Adriana Morlacchi


SABATO 19/05/2012 ORE 21:00

L’INNOCENZA DI GIULIO – ANDREOTTI NON E’ STATO ASSOLTO

di Giulio Cavalli

con la collaborazione di Giancarlo Caselli e Carlo Lucarelli

Regia di Renato Sarti, Musiche originali di Stefano “Cisco” Bellotti

Una produzione Bottega dei Mestieri Teatrali e Teatro della Cooperativa

Spettacolo scritto ed interpretato da Giulio Cavalli che descrive attraverso le testimonianze, le deposizioni, gli atti giudiziari una delle figure più controverse della politica italiana: Giulio Andreotti.

In una scena nuda ed essenziale, dove il “posto d’onore” al centro del palco spetta ad un inginocchiatoio su cui è poggiato un impermeabile, prende forma una figura, quella del Senatore ‘prescritto a vita’.

Ce lo racconta in primis un video di Giancarlo Caselli, il giudice che ha istruito il processo Andreotti, che ribadisce con forza qual è stata la sentenza e soprattutto come l’informazione sia stata manipolata in un paese che sembra aver voluto dimenticare la gravità di quanto accertato, di quanto realmente successo: cioè la concreta collaborazione di ‘Giulio Belzebù’ con esponenti di Cosa Nostra fino al 1980.

Inizia così la ricostruzione documentata dell’ascesa del Senatore che lo ha visto negli anni intessere relazioni e rapporti con alcune personalità della politica e dell’economia legati alla mafia.  Ma Giulio nega, nega di sapere e nega di conoscere ed allora ecco che Cavalli, indossato l’impermeabile e chino sull’inginocchiatoio, riporta le testimonianze rese dallo stesso Andreotti nel corso del procedimento penale.

Si susseguono così, in un alternanza ricca di tensione, tra immagini video e momenti musicali, le diverse testimonianze, i racconti e le deposizioni che illustrano i momenti chiave della storia.

Cavalli in questa occasione si avvale della collaborazione (come regista) di Renato Sarti, un altro artista che ha fatto del teatro civile e dell’impegno il punto di forza e di partenza del proprio lavoro teatrale e sa come maneggiare le parole. Parole che scorrono partendo dal quotidiano dei documenti, degli articoli, delle interviste e della sentenza inequivocabile (condannato ma prosciolto grazie alla prescrizione) cercando di rendere appieno lo spessore del Belzebù della politica italiana. Il tutto accompagnato dalle musiche di Stefano “Cisco” Bellotti, che alterna diverse atmosfere, tra melodie di sottofondo e intense canzoni.

Con la collaborazione drammaturgica di Giancarlo Caselli e Carlo Lucarelli, Cavalli offre un quadro tanto emblematico quanto inquietante della realtà italiana. Alla fine dello spettacolo, anche un piccolo bis, in cui dimostra come l’infiltrazione e la corruzione della malavita organizzata all’interno della politica degli anni Ottanta ha degli aspetti identici a quelli di oggi.

Il risultato è uno spettacolo ‘maleducato e rissoso’, per raccontare il processo al Senatore per collusione con la mafia; uno spettacolo ‘indignato’ per ribadire che Andreotti non è stato assolto.

 

Giovedì 23/02/2012 Cabaret “Urge” di e con Alessandro Bergonzoni – Auditorium BPL, Lodi, (stagione Teatro alle Vigne). Valido per abbonati.

 

CENTRO DI DOCUMENTAZIONE PER UN TEATRO CIVILE

VENERDI’ 18/11/2011 ORE 21:00

INCONTRO CON STEFANO CASERINI DOCENTE POLITECNICO DI MILANO

“Contrordine, fa più freddo”, ”Dov’è finito il riscaldamento globale?”. “Se il riscaldamento è globale...perché nevica?”

I titoli sulla questione climatica a volte sorprendono. Sembra che ad ogni inverno prolungato o primavera ritardata dovremmo mettere in discussione l’esistenza del problema del

surriscaldamento globale.

Sarà difficile, ma bisogna abituarsi: anche con il riscaldamento globale le ondate di gelo invernale saranno possibili. Saranno solo meno frequenti, mentre più frequenti saranno le ondate di calore, le estati con i giorni e le serate molto calde; come quelle, che ancora ricordiamo, dell’agosto del 2003.

La responsabilità umana sulle variazioni climatiche degli ultimi decenni è chiarissima alla comunità scientifica, che ritiene in stragrande maggioranza inequivocabile l’attuale surriscaldamento del pianeta e considera elevata la probabilità che nei prossimi decenni il pianeta dovrà fronteggiare cambiamenti climatici, originati dalle attività umane, molto pericolosi per le persone e gli ecosistemi che abitano il pianeta.

Nonostante questo, l’ampia diffusione di argomentazioni senza fondamenti scientifici, che negano l’esistenza della crisi climatica, a volte veri e propri miti e leggende metropolitane, fa sì che la percezione pubblica delle cause della crisi climatica non stia progredendo di pari passo con la crescita del problema.

L’incontro si svilupperà attraverso la spiegazione del problema dei cambiamenti climatici, passando dai due estremi del negazionismo ottuso e dell’esagerato catastrofismo a breve termine, fino ad arrivare ai più recenti dati pubblicati nella letteratura scientifica.

Con dati, brevi video e spezzoni di film si spiegherà, anche in modo ironico, la grande

dimensione etica del problema climatico, che riguarda in larga parte le generazioni future, a cui lasceremo un clima diverso da quello attuale.

Infine verranno mostrati le possibili soluzioni, la azioni piccole e grandi che possono dare una mano per contrastare i cambiamenti climatici.

Stefano Caserini: Ingegnere ambientale e dottore di ricerca in Ingegneria sanitaria, è titolare del corso di Mitigazione dei Cambiamenti Climatici al Politecnico di Milano; svolge attività di ricerca e consulenza nel settore dell’inquinamento dell’aria e dei cambiamenti climatici.

Autore di pubblicazioni scientifiche e divulgative, ha pubblicato nel 2008 il libro “A qualcuno piace caldo” e nel 2009 “Guida alle leggende sul clima che cambia”, entrambi per Edizioni Ambiente. Ha fondato e coordina il blog www.climalteranti.it.

 

VENERDÌ 20/01/2012 ORE 21:00

INCONTRO CON PAOLO BOLOGNESI PRESIDENTE "ASSOCIAZIONE TRA I FAMILIARI DELLE VITTIME DELLA STRAGE ALLA STAZIONE DI BOLOGNA DEL 2 AGOSTO 1980”

Il 2 agosto 1980, alle ore 10,25, una bomba esplose nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione di Bologna.

Lo scoppio fu violentissimo, provocò il crollo delle strutture sovrastanti le sale d'aspetto di prima e seconda classe dove si trovavano gli uffici dell'azienda di ristorazione Cigar e di circa 30 metri di pensilina. L'esplosione investì anche il treno Ancona-Chiasso in sosta al primo binario.

Il soffio arroventato prodotto da una miscela di tritolo e T4 tranciò i destini di persone provenienti da 50 città diverse italiane e straniere.

Il bilancio finale fu di 85 morti e 200 feriti.

Alle 17,30, il presidente della Repubblica Sandro Pertini arrivò in elicottero all'aeroporto di Borgo Panigale e si precipitò all'ospedale Maggiore dove era stata allestita una delle tre camere mortuarie.

Per poche ore era circolata l'ipotesi che la strage fosse stata provocata dall'esplosione di una caldaia ma, quando il presidente arrivò a Bologna, era già stato trovato il cratere provocato da una bomba.

Incontrando i giornalisti Pertini non nascose lo sgomento: "Signori, non ho parole" disse, "siamo di fronte all'impresa più criminale che sia avvenuta in Italia".

Ancora prima dei funerali, fissati per il 6 agosto, si svolsero manifestazioni in Piazza Maggiore a testimonianza delle immediate reazioni della città.

Il giorno fissato per la cerimonia funebre nella basilica di San Petronio, si mescolano in piazza rabbia e dolore.

Solo 7 vittime ebbero il funerale di stato.

Cominciò una delle indagini più difficili della storia giudiziaria italiana.

L'1 giugno 1981 si costituisce l’ associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di bologna del 2 agosto 1980 con lo scopo statutario di : "ottenere con tutte le iniziative possibili la giustizia dovuta".

 

VENERDÌ 23/03/2012 ORE 21:00

INCONTRO CON NANDO DALLA CHIESA E PRESENTAZIONE DEL SUO LIBRO

“LA CONVERGENZA” mafia e politica nella seconda repubblica

Sono andate nella stessa direzione. Nella Seconda Repubblica mafia e politica

hanno realizzato una convergenza che oggi presenta al Paese il suo conto salatissimo.

Una narrazione inedita degli ultimi vent’anni di storia italiana, che non fa sconti a nessuno.

La storia della Svolta e della duplice trattativa con Cosa nostra. Del papello di Totò Riina che arriva in parlamento. Della abdicazione della sinistra che fa le leggi che servono alla mafia e dell’assalto della destra, che alla mafia offre invece il regalo più grande, la dissoluzione del senso dello Stato.

La storia di una Lega nata per difendere l’identità padana e che consegna il cuore della Lombardia ai clan calabresi. Della campagna più primitiva del sud che va alla conquista del nord e gli impone progressivamente la sua egemonia culturale.

Una narrazione che parla della assoluta inadeguatezza della politica italiana davanti ai nemici in armi della democrazia.

E delle minoranze istituzionali, civili e talora politiche che non si arrendono. Sono loro, in fondo, che hanno finora impedito che sul pennone della Repubblica sventoli bandiera bianca.

 

SABATO 28/04/2012 ORE 18:00

INCONTRO CON DANIELE BIACCHESSI E PRESENTAZIONE DEL SUO LIBRO “ORAZIONE CIVILE PER LA RESISTENZA” DURANTE L’INCONTRO  TESTIMONIANZE DEI PARTIGIANI DEL LODIGIANO

In collaborazione con Assessorato alla Pace e Memoria del Comune di Tavazzano e Associazione ANPI  Provinciale Lodigiano

Cosa è accaduto in Italia tra l’8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945? Una guerra civile oppure una guerra di Liberazione contro la dittatura fascista e l’occupazione tedesca?

I termini sono importanti per definire l’esito della Storia. La guerra civile è un conflitto armato nel quale le parti belligeranti appartengono alla popolazione di un unico Paese. In Inghilterra (1642 – 1660), America (1861 – 1865), Spagna (1936 – 1939), si sono combattute vere guerre civili. Tra l’8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945, il nostro Paese é invece occupato dalle forze armate della Germania nazista e il nostro territorio trasforma in un distretto militare alle dirette dipendenze di Adolf Hitler, tramite la Repubblica Sociale Italiana di Benito Mussolini, un protettorato tedesco, sfruttato dai nazisti per legalizzare alcune loro annessioni e per ottenere mano d'opera a basso costo.

In Italia si è dunque combattuta una guerra di Liberazione contro la dittatura nazista e fascista.

A nord organizzata sul piano logistico e militare da tutti i partiti e movimenti antifascisti italiani (comunisti, socialisti, democristiani, azionisti, demo laburisti, monarchici, anarchici), da buona parte dei soldati e ufficiali del disciolto esercito italiano dopo l’8 settembre 1943. Una guerra di Liberazione sostenuta dalle forze anglo - americane. Fino alla vittoria finale.

 

MUSICA

SABATO 10/12/2011 ORE 21:00

YO YO MUNDI

MUNFRÂ - Canzoni di Festa e D'amore, Musica Selvatica E Racconti Di Monferrato

(finalista al Premio Tenco 2011 come miglior album in dialetto)

Paolo Enrico Archetti Maestri - voce, chitarra

Andrea Cavalieri - basso elettrico e contrabbasso

Eugenio Merico - batteria

Fabio Martino - fisarmonica

con la partecipazione di Alex Leonte - violino

Strade piene di miraggi e incantesimi *

Sto ascoltando dal mio Monferrato (l’unico per noi astigiani) detto “basso” (ma sono questioni che riguardano il corso del fiume) questo magnifico disco degli Yo Yo Mundi dedicato a queste terre (loro e mie). Sto apprezzando la tristezza colorata che hanno queste canzoni in cui il frequente uso del tono minore (questione che riguarda l’armonia) non crea tristezza e abbandono, ma danza continua di luce e ombra. Come danzava ai bei tempi il Monferrato, pieno di storie e tipi di ogni genere, piemontese, lombardo e ligure, cosmopolita e ricco di grano e rugiada, opulento come una bella polenta, con strade piene di miraggi e incantesimi. Su questi antichi

sobbalzi in due quarti e tre quarti, gli Yo Yo hanno lavorato con eccellenti orchestrazioni che infiammano e corteggiano la scatola magica, la fisarmonica, torre di Babe e regina di Saba.

Paolo Conte (* Dalla prefazione dell’album Munfrâ)

Suono memoria, musica “selvatica” e racconti di Monferrato

Questo album è il risultato di un lavoro di studio, ricerca, raccolta materiale e composizione, durato quattro anni. Abbiamo cercato un suono nella memoria del Monferrato, una musica popolare tra la musica “selvatica” (fu Paolo Conte a definire così la nostra musica), frammenti di racconti minimi tra gli accadimenti della storia. E questo suono-memoria lo abbiamo cercato anche nella lingua - diversa di paese in paese, di borgo in borgo, di voce in voce -, nei racconti, nei modi di dire, nel profumo del vento e dell’uva. Munfrà è l’insieme di sensazioni, suggestioni e storie che hanno ispirato queste composizioni originali. Tra le tracce di questo album ci sono i segni visibili e invisibili del passaggio delle genti, dell’incontro tra culture, della capacità di accogliere - perché come scrive José Saramago: «Noi siamo l’altro dell’altro» -. Ci piace immaginare che questa sia una luminosa peculiarità del nostro Monferrato, capace di crescere e trasformarsi - fondendo desideri, esperienze e voglia di futuro -, perché la cultura scaturisce e si colora grazie all’incontro, non con le pratiche immobili della conservazione. Insieme a tanti meravigliosi amici e artisti, abbiamo suonato con gli occhi chiusi, sognato con le orecchie aperte, ed ora, finalmente, ecco “Munfrà”. Buon ascolto, buon viaggio.

 

SABATO 17/03/2012 ORE 21:00

AKA BEICHO

A

Davide Spelta voce

Fabrizio Tamagni basso

Angelo Zanesi chitarra

Luigi Osan batteria

La Pop Rock Band lodigiana presenta il suo nuovo album intitolato “A”.

Comincia intorno al 1600 la storia della Koi, o "carpa dai mille colori", AKA BEICHO. Da un pesce molto affascinante e dalla passione per la cultura giapponese, ha preso nome il progetto musicale nato dalla collaborazione tra Lele Bassi (chitarra), Davide Spelta (voce) e Roberto Porcelli (chitarra). Fondamentali per lo sviluppo del progetto risultano i consigli di Fred Ventura, che ha contribuito agli arrangiamenti ed alle stesure dei brani. Frutto di questa collaborazione un cd autoprodotto dal titolo "Stessa destinazione", nato con 7 brani ma realizzato infine con 6 e distribuito solo in Inghilterra da una piccola etichetta indipendente, la Bellevillerecords Ltd: il brano mancante, "Modem 56.6", è stato ceduto alla Warner Chappell Music Italiana a seguito della vittoria del concorso indetto dalla rivista CM2 nel dicembre 2005 ed è stato pubblicato nella compilation della rivista stessa.

Aka Beiko assume quindi dal 2006 un format di band vera e propria, con Angelo Zanesi alla chitarra, Fabrizio Tamagni al basso e Luigi Osan alla batteria, proponendo i brani di "Stessa destinazione" più alcuni inediti in una versione molto più rock e cruda.

Dopo il singolo "Mentre fuori piove", nel 2011 è uscito "A", primo lavoro degli Aka Beiko in formazione completa (con una partecipazione vocale di Elsa Bossi).

 

TEATRO, CHE PASSIONE!

SABATO 14/04/2012 ORE 21:00

IL POVERO PIERO

Compagnia IL PIOPPO

3 atti e un prologo di Achille Campanile

regia di Luciano Pagetti

una commedia da “morire” dal ridere

Una delle più divertenti e geniali commedie del Novecento italiano, espressione a tutto tondo del teatro dell’assurdo che fa di Campanile, con Ionesco, il caposcuola del genere.

Alla morte del “povero Piero” i familiari cercano di rispettarne le ultime volontà: dare la notizia ad esequie avvenute. Ma non è facile nascondere l’accaduto e il salotto di casa diventa sempre più affollato di parenti ed amici che arrivano per unirsi al dolore della vedova. E così mentre il defunto viene sballottato, trafugato, nascosto negli armadi, iniziano i rituali, i gesti convenzionali e le piccole ipocrisie legati ad ogni morte: le frasi di cordoglio, le trattative con l’impresario delle pompe funebri, gli addobbi floreali, i necrologi, i messaggi degli amici.

Più della semplice ma geniale trama, contano gli episodi collaterali, i raccontini, le digressioni: una travolgente sequela di vicende surreali che, in un crescendo di equivoci e sorprese, vede alternarsi il riso e il pianto dei protagonisti fino al colpo di scena finale.

Il povero Piero è un graffiante ritratto della società moderna, un'acuta osservazione dei vizi e delle piccole ipocrisie quotidiane in un carosello di personaggi ridicoli e spassosi, patetici e nevrotici, colti in un momento di alta ritualità.

 

SABATO 21/04/2012 ORE 21:00

IL MALATO IMMAGINARIO

Compagnia TEATRO INDIRIGIBILE

di Molière

Regia di Renzo Mariani

Scritta nell'ultimo anno di vita di Molière, la commedia è intrisa di realismo. Lo stesso protagonista, che si presenta come un classico personaggio farsesco, pronuncia a tratti affermazioni lucide e ragionevoli, mostrando un cinismo e una disillusione che tradiscono le amare riflessioni dello stesso autore, il quale approfitta delle occasioni comiche offerte dalla trama per introdurre in modo inaspettato un'aspra denuncia della società a lui contemporanea.

La commedia narra di alcune vicende legate ad Argante, uomo afflitto da numerose malattie, spesso immaginarie. L’uomo ha due figlie, la piccola Luigina e la bella Angelica, ed una seconda moglie che si preoccupa soltanto di ereditare tutto alla morte dell’ipocondriaco.

 

CINEFORUM

in collaborazione con la Commissione Cultura e la partecipazione dell’Oratorio San Giovanni Bosco di Tavazzano

Sabato 26/11/2011 ore 21:00

Earth - La nostra terra Un film di Alastair Fothergill, Mark Linfield Documentario

Domenica 18/12/2011 ore 16:00

Alice in Wonderland Un film di Tim Burton Fantastico

Venerdì 13/01/2012 ore 21:00

Les choristes - I ragazzi del coro Un film di Christophe Barratier Drammatico

Venerdì 17/02/2012 ore 21:00

Rosso come il cielo Un film di Cristiano Bortone Drammatico

 

NEBIOLO E COMUNE DI TAVAZZANO : EVENTI CULTURALI ad ingresso gratuito

04/11/2011 “Le canzoni di Garibaldi”. Uno spettacolo originale in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità Italia. Ricordare il Risorgimento attraverso musiche e storie raccontate con una leggerezza che non rinuncia alla riflessione. Ore 21. Di Musicarte Spettacoli - organizzato da Ass. Cult. Amici del Nebiolo;

27/01/2012 “L’incontro”. Sopravvissuto nei campi di prigionia di Birkenau, ormai ottantenne, affronta imprevisto e inatteso incontro che lo accompagnerà a ripercorrere il tragico periodo lì trascorso rivivendo emozioni e stati d’animo, mai dimenticate. Ore 21. Di Claudio Caserini, Compagnia Teatrale Il sipario - Con il contributo della Fondazione Banca Popolare di Lodi, in collaborazione con l'Assessorato alla Pace e Memoria;

11/03/2012 Spettacolo in occasione della festa della donna. Ore 15,30. In collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e la Commissione Cultura.
Dopo il concerto vi aspettiamo in Biblioteca Comunale per il buffet (offerto dal  Comitato Soci  COOP);
A partire dal mese di febbraio ,“Tavazzano si racconta…!”: serie di incontri che vedono come protagonisti i cittadini che, con il loro solido buon senso e il loro coscienzioso impegno hanno contribuito a far crescere la nostra comunità.

INFO:

Tutti le iniziative hanno inizio alle ore 21:00 tranne dove diversamente indicato.

Ingresso Intero spettacoli di Prosa – Musica – Teatro, che passione!€ 12,00 – Ridotti* e convenzionati € 8,00 (*Giovani fino a 25 anni, Over 60, Gruppi oltre le 10 persone); Ingresso Cineforum € 4,00. Gli incontri del Centro di Documentazione per un Teatro Civile sono ad ingresso libero e gratuito.

Lo spettacolo URGE di Alessandro Bergonzoni presso l’Auditorium BPL di Lodi è valido solo per i possessori dell’abbonamento Prosa o Adotta una poltrona.

Inoltre, gli abbonati 2011-2012 presentando in cassa la tessera, potranno acquistare i biglietti d’ingresso a tariffa ridotta degli spettacoli che si tengono al Teatro alle Vigne di Lodi e al Comunale di Casalpusterlengo.

Abbonamenti :

PROSA valido per i seguenti 5 spettacoli: 12/11 Voci del Po; 11/02 Milano 70 allora; 23/02 Urge all’Auditorium BPL di Lodi; 02/03 Kohlhaas; 19/05 L’innocenza di Giulio. Andreotti non è stato assolto. Costo € 40,00;

ADOTTA UNA POLTRONA valido per i seguenti 9 spettacoli (Prosa, Musica e Teatro, che passione!): 12/11 Voci del Po; 10/12 Munfra; 11/02 Milano 70 allora; 23/02 Urge all’Auditorium BPL di Lodi; 02/03 Kohlhaas; 17/03 A; 14/04 Il povero Piero; 21/04 Il malato immaginario; 19/05 L’innocenza di Giulio. Andreotti non è stato assolto. Costo € 70,00

CINEFORUM valido per i 4 film in programma: 26/11 Earth; 18/12 Alice in Wonderland; 13/01 Les Choristes; 17/02 Rosso come il cielo. Costo € 12,00

L’abbonato a Prosa o Adotta una poltrona ha la possibilità di mantenere la propria poltrona anche per gli incontri (esclusivamente previa prenotazione).

BIGLIETTERIA

Per prenotare o acquistare i biglietti l’orario è il seguente: da lunedì a venerdì dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Telefono 331 9287538 oppure e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Nei giorni di spettacolo la biglietteria apre 1 ora prima dell’inizio della manifestazione.

 

 

 

 

 
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TEATRO NEBIOLO

Il teatro è stato inaugurato nell’ottobre 2007, con la stagione “Libertà è partecipazione”, a cui sono seguite “Dovevamo essere un teatro di provincia” 2008/2009 e “A ciascuno il suo” 2009/2010. Tre anni ricchi di spettacoli, concerti e iniziative in cui l’impegno e gli sforzi si sono concentrati per offrire il meglio del panorama culturale italiano.

Il Nebiolo, gestito dall’Associazione Culturale Bottega dei Mestieri Teatrali, con la direzione artistica di Giulio Cavalli è il primo teatro nel lodigiano in cui si configura il modello della residenza teatrale dove una compagnia continuando la propria attività di produzione spettacoli, gestisce contemporaneamente una sala in cui presentare i propri lavori, ma anche ospitare compagnie esterne. La programmazione del Teatro propone importanti appuntamenti con cartelloni ricchi di novità, dai grandi nomi alle giovani promesse: il teatro di prosa (dai classici alla drammaturgia contemporanea, con particolare riguardo : al teatro civile e a quello di narrazione) , la musica ( il jazz nelle sue più ampie espressioni, la musica antica, i cantautori), il teatro ragazzi (dal puro intrattenimento fino alle proposte di rilevanza didattica), fino alle compagnie filodrammatiche con commedie brillanti.

Completano la proposta gli incontri con autori tra cui giornalisti, magistrati, personalità della cultura con serate su tematiche di particolare rilevanza sociale (temi come giustizia o immigrazione) e gli eventi organizzati con l’Amministrazione comunale. L’Associazione si è aggiudicata la direzione artistica e la gestione della sala fino al 2014, l’intento è quello di continuare nella stessa direzione, aumentando progressivamente il numero di iniziative, mantenendo sempre un elevato profilo qualitativo delle proposte, introducendo sempre novità e appuntamenti diversi pur seguendo il proprio profilo artistico.