DALLA CHIESA INCONTRA IL PUBBLICO E AFFRONTA IL TEMA MAFIA E POLITICA con “LA CONVERGENZA”, A COORDINARE LA SERATA GIULIO CAVALLI.
VENERDÌ 23 MARZO, PER IL “CENTRO DI DOCUMENTAZIONE PER IL TEATRO CIVILE” AL TEATRO NEBIOLO NANDO DALLA CHIESA, CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI GIULIO CAVALLI, AFFRONTA LO SCOTTANTE TEMA DEL RAPPORTO TRA MAFIA E POLITICA NELLA SECONDA REPUBBLICA.
Il Teatro di Tavazzano (Lo) per la terza serata del ciclo di incontri ad ingresso gratuito del “Cento di Documentazione per il Teatro Civile”, in programma venerdì 23 MARZO 2012 alle ore 21:00, partendo dal libro “LA CONVERGENZA” invita l’autore Dalla Chiesa per analizzare come la malapolitica abbia spianato la strada a mafia, camorra e ‘ndrangheta. Dalla Chiesa, Presidente onorario di Libera, scegliendo infatti di intitolare il suo libro proprio con il termine “Convergenza” - utilizzato per la prima volta nell’ambito dell’analisi giudiziaria del fenomeno mafioso, in occasione del maxiprocesso aperto il 10 febbraio 1986 - racconta di come la mafia e la politica, negli ultimi venti anni, siano andate nella stessa direzione, in maniera bipartisan. Ma, ci ricorderà anche gli eventi dell’ultimo ventennio per meglio comprenderli e l’incontro sarà anche l’occasione per ribadire quanto sia importante formarsi sulla mafia, informarsi, coltivare la sensibilità civile e controllare la legalità.
Da La convergenza, edito da MELAMPO: Sono andate nella stessa direzione. Nella Seconda Repubblica mafia e politica hanno realizzato una convergenza che oggi presenta al Paese il suo conto salatissimo.
Una narrazione inedita degli ultimi vent’anni di storia italiana, che non fa sconti a nessuno. La storia della Svolta e della duplice trattativa con Cosa nostra. Del papello di Totò Riina che arriva in parlamento. Della abdicazione della sinistra che fa le leggi che servono alla mafia e dell’assalto della destra, che alla mafia offre invece il regalo più grande, la dissoluzione del senso dello Stato. La storia di una Lega nata per difendere l’identità padana e che consegna il cuore della Lombardia ai clan calabresi. Della campagna più primitiva del sud che va alla conquista del nord e gli impone progressivamente la sua egemonia culturale. Una narrazione che parla della assoluta inadeguatezza della politica italiana davanti ai nemici in armi della democrazia. E delle minoranze istituzionali, civili e talora politiche che non si arrendono. Sono loro, in fondo, che hanno finora impedito che sul pennone della Repubblica sventoli bandiera bianca.
INGRESSO LIBERO E GRATUITO - INFO: Tel 0371/761268 Cel. 331 92 87 538 / e-m@il. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. / sito www.teatronebiolo.org












