Teatro Nebiolo

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Jun 20th
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Direzione Artistica

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Giulio Cavalli (Milano 1977), fonda a Lodi nel 2001 la compagnia Bottega dei Mestieri Teatrali.

Firma il testo e la regia delle prime produzioni: Il Cantafavole Muto, Tetiteatro e un chicco di caffè, Carro Poetico, Pulvere de Katabatù e Filo Spinato.

E’ per la prima volta anche interprete degli spettacoli nel 2006. Di quell’anno, infatti, Kabum!..come un paio di impossibilità!, che scritto, diretto e interpretato da Giulio Cavalli, vede Paolo Rossi nel ruolo di “supervisore artistico”.

Nello stesso anno mette in scena (Re) Carlo (non) torna dalla battaglia di Poitiers giullarata in occasione del quinto anniversario della morte di Carlo Giuliani, che debutta in Piazza Alimonda a Genova scelta da Giuliano e Haidi Giuliani per l’iniziativa “per non dimentiCARLO”.

Da allora il percorso si è andato definendo sia dal punto di vista tematico che dal punto di vista stilistico: oggi si può individuare nell’approfondimento di temi ‘scomodi’ e di attualità raccontati con ironia e calati in una drammaturgia originale basata sull’analisi dei fatti e sull’inchiesta giornalistica, che si intrecciano ad un linguaggio teatrale ritmico, musicale, spesso intessuto di grammelot.

Lo stesso percorso narrativo, fatto di strette collaborazioni con giornalisti, periti e giudici che hanno messo a disposizione del teatro la propria professionalità, lo ritroviamo in Linate 8 ottobre 2001: la strage, scritto insieme al giornalista Fabrizio Tummolillo; un monologo sull’incidente aereo costato la vita a 118 persone, che debutta il 18 dicembre 2006 al Piccolo Teatro di Milano. Dopo essere stato ospitato negli oltre 20 comuni produttori, lo spettacolo è costantemente in tournée.

Nel settembre del 2007 al Teatro dell’Elfo di Milano la prima di Bambini a dondolo, dramma sul turismo sessuale infantile, prodotto da Bottega dei Mestieri Teatrali in collaborazione con Intervita onlus e che si avvale di importanti contributi di magistrati ed esperti di questo drammatico tema.

Il 27 marzo 2008 al Teatro alle Vigne di Lodi viene presentata l’anteprima di Do ut Des, spettacolo teatrale su riti e conviti mafiosi che debutta, poi, ufficialmente al Franco Parenti di Milano. Lo spettacolo è prodotto dal comune di Lodi e dal comune di Gela. Nell’estate dello stesso anno Do ut des approda in Sicilia, dove sono nate una serie di iniziative collaterali, la più significativa Radiomafiopoli.

A gennaio 2009 il debutto di Primo L. 174517, nel giugno dello stesso anno debutta invece al Teatro Augusteo di Napoli L’Apocalisse rimandata ovvero Benvenuta catastrofe di Dario Fo e Franca Rame coprodotto dal prestigioso Napoli Teatro Festival Italia e NEXT dove Cavalli è in scena per la prima volta con un testo di cui non è autore. Cura però l’adattamento aprendolo a contaminazioni diverse e mettendo in moto un singolare teatro d’inchiesta.

Sempre del 2009 (debutto a Milano in ottobre al Teatro della Cooperativa) è A cento Passi dal Duomo, scritto con il giornalista Gianni Barbacetto, direttore di Omicron l'Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord. Coprodotto dalla Compagnia e Fondazione Cariplo, lo spettacolo è definito dallo stesso Cavalli “una ninna nanna dolce per un risveglio brusco di quella Lombardia che si crede immune dalla mafia”.

L’ultimo lavoro, Nomi, cognomi e infami coprodotto con NEXT e Fondazione Cariplo è stato presentato nell’ambito del festival Teatri della Legalità (progetto della Regione Campania), un spettacolo che narra di storie di mafia, camorra, soprusi e ingiustizie ma anche di persone che hanno scelto di non piegarsi agli uomini d’onore.

Cavalli è autore con Fabrizio Tummolillo del libro Linate 8 ottobre 2001:la strage edito da XXII. Nel maggio 2010 è uscito per Editori Riuniti: Giulio Cavalli Fronte del palco surgelati, trapani, antimafia. È attualmente in preparazione il nuovo libro sull’ultimo spettacolo (pubblicazione ottobre 2010).

Collabora con Il fatto quotidiano.

Nel gennaio 2010 riceve il Premio Giovani alla Memoria di Giuseppe Fava, dedicato al giornalista ucciso nel 1984. Nello stesso periodo riceve a Milano il Premio Campione Cultura 2010 e la benemerenza civica del Comune di Tavazzano.

E’ direttore artistico del Teatro Nebiolo dall’ottobre 2007.

 
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TEATRO NEBIOLO

Il teatro è stato inaugurato nell’ottobre 2007, con la stagione “Libertà è partecipazione”, a cui sono seguite “Dovevamo essere un teatro di provincia” 2008/2009 e “A ciascuno il suo” 2009/2010. Tre anni ricchi di spettacoli, concerti e iniziative in cui l’impegno e gli sforzi si sono concentrati per offrire il meglio del panorama culturale italiano.

Il Nebiolo, gestito dall’Associazione Culturale Bottega dei Mestieri Teatrali, con la direzione artistica di Giulio Cavalli è il primo teatro nel lodigiano in cui si configura il modello della residenza teatrale dove una compagnia continuando la propria attività di produzione spettacoli, gestisce contemporaneamente una sala in cui presentare i propri lavori, ma anche ospitare compagnie esterne. La programmazione del Teatro propone importanti appuntamenti con cartelloni ricchi di novità, dai grandi nomi alle giovani promesse: il teatro di prosa (dai classici alla drammaturgia contemporanea, con particolare riguardo : al teatro civile e a quello di narrazione) , la musica ( il jazz nelle sue più ampie espressioni, la musica antica, i cantautori), il teatro ragazzi (dal puro intrattenimento fino alle proposte di rilevanza didattica), fino alle compagnie filodrammatiche con commedie brillanti.

Completano la proposta gli incontri con autori tra cui giornalisti, magistrati, personalità della cultura con serate su tematiche di particolare rilevanza sociale (temi come giustizia o immigrazione) e gli eventi organizzati con l’Amministrazione comunale. L’Associazione si è aggiudicata la direzione artistica e la gestione della sala fino al 2014, l’intento è quello di continuare nella stessa direzione, aumentando progressivamente il numero di iniziative, mantenendo sempre un elevato profilo qualitativo delle proposte, introducendo sempre novità e appuntamenti diversi pur seguendo il proprio profilo artistico.